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Soggiorno e Cucina Open Space o Separate quando Ristrutturi Casa?

Quando oggi parliamo di open space tra soggiorno e cucina, rischiamo di ridurre tutto a una moda. In realtà il tema è molto più profondo: riguarda il modo in cui vogliamo che gli ambienti si parlino, si influenzino, si proteggano.

Una parete può dividere, ma può anche ordinare.

Un open space può ampliare, ma può anche disperdere.

La domanda vera non è se abbattere o meno una tramezza.

La domanda non è o se meglio un soggiorno-cucina open space o ambienti separati.


La domanda è: quale relazione voglio tra questi spazi?

È una scelta che sembra semplice, quasi estetica. In realtà è una decisione che incide profondamente sul modo in cui vivrai la casa ogni giorno.

Non esiste una risposta giusta in assoluto. Esiste la soluzione più adatta a te, alla tua casa, alla tua quotidianità.

Da dove nasce l’idea dell’open space?

L’open space tra cucina e soggiorno non è una moda recente.

Nasce nel Novecento, quando l’architettura domestica inizia a superare la rigida suddivisione borghese degli ambienti. Negli anni ’50 e ’60, con l’evoluzione degli stili di vita e delle famiglie, la casa diventa più fluida, aperta alla luce ed alla libertà di movimento. Si cucina meno “in segreto” e più come momento conviviale. La cucina smette di essere un retrobottega e diventa spazio di relazione.

In Italia, figure come Gio Ponti hanno lavorato molto sul concetto di “casa aperta”, caratterizzata da pianta libera, assenza di corridoi, pareti mobili e/o ”organizzate”, divisori a soffietto, spazi continui e interconnessi dove gli ambienti dialogano tra loro, pur mantenendo una propria identità. Non necessariamente spazi completamente uniti, ma ambienti connessi, filtrati, trasformabili.

L’open space nasce quindi da un cambiamento culturale prima ancora che architettonico: vivere insieme gli spazi.

Perché oggi molti scelgono l’open space?

La prima risposta è quasi sempre la stessa: “per avere più spazio”.

Unire soggiorno e cucina elimina pareti, porte, corridoi. La percezione dell’ambiente cambia immediatamente. La luce si distribuisce meglio, i metri sembrano aumentare, la casa appare più contemporanea.

In appartamenti di dimensioni contenute, l’open space può essere una soluzione efficace per evitare ambienti piccoli e chiusi. Un unico spazio ben organizzato spesso funziona meglio di due stanze sacrificate.

C’è poi un aspetto relazionale: chi cucina non è isolato. Si può parlare, guardare la televisione, controllare i bambini mentre fanno i compiti. La casa diventa più conviviale.

Ma non è tutto oro quello che luccica.

Quali sono i limiti dell’open space?

Un open space non è solo libertà. È anche condivisione totale.

Odori, rumori, disordine visivo: tutto si mescola. Se cucini spesso, se utilizzi molto i fornelli, se ami una cucina “operativa”, l’assenza di separazione può diventare un limite.

C’è poi il tema acustico. Lavastoviglie, cappa, stoviglie: ciò che in una cucina separata rimane confinato, in uno spazio aperto invade il soggiorno.

E ancora: in una famiglia numerosa, con ritmi diversi, avere ambienti distinti può diventare una necessità. C’è chi guarda la televisione, chi studia, chi legge, chi lavora in smart working. Lo spazio unico richiede maggiore tolleranza e coordinazione.

Quando è meglio mantenere cucina e soggiorno separati?

Le stanze separate non sono una soluzione “vecchia”. Sono una scelta consapevole.

Funzionano bene quando:

  • la casa ha una superficie generosa e non necessita di unire spazi per sembrare più grande;
  • chi abita ama ambienti raccolti e distinti;
  • si cucina molto e in modo strutturato;
  • in casa vivono più persone con esigenze differenti di silenzio e concentrazione.

Una cucina separata permette ordine anche quando non è perfettamente in ordine. Permette di chiudere una porta e rimandare.

A volte la vera qualità della casa non è l’apertura, ma la possibilità di scegliere quando aprire e quando chiudere.

La geometria della casa quanto incide?

Moltissimo.

Non tutte le case sono adatte all’open space. Un ambiente stretto e lungo può diventare dispersivo. Un locale con poche finestre rischia di rimanere buio se mal distribuito. Una pianta con pilastri centrali o vincoli strutturali può rendere l’unione forzata.

Al contrario, case con doppia esposizione o con affacci ampi beneficiano dell’apertura.

La scelta non deve essere ideologica. Deve essere geometrica. Prima ancora che estetica.

E il numero di abitanti?

È un fattore determinante.

Una coppia giovane può vivere benissimo in un open space. Una famiglia con figli piccoli può apprezzarne la fluidità. Una famiglia con figli adolescenti potrebbe invece desiderare maggiore autonomia tra le funzioni.

Anche le abitudini contano: si cucina spesso? Si ricevono amici? Si lavora da casa? Si guarda molta televisione? Si guardano programmi differenti? Si preferisce la convivialità o la riservatezza?

Ogni risposta cambia il progetto.

Esistono soluzioni intermedie?

Sì, e spesso sono le più interessanti.

Non esiste solo “tutto aperto” o “tutto chiuso”.

Esistono soluzioni filtro. Pareti scorrevoli a tutta altezza, vetrate, pannelli tamburati, arredi che dividono senza chiudere. Librerie passanti, elementi vedo non vedo, porte pivot, tv girevoli che diventano elemento di separazione.

La casa aperta di Gio Ponti non era uno spazio indistinto, ma uno spazio trasformabile.

Una parete mobile permette di avere open space quando vuoi e ambienti separati quando serve. Una grande vetrata consente continuità visiva mantenendo isolamento acustico e olfattivo.

La tecnologia e il design oggi offrono molte più possibilità rispetto al passato.

Quindi open space sì o no?

La risposta più onesta è: dipende:

Dipende dalle tue esigenze.
Dipende dalla geometria della casa.
Dipende dalle dimensioni reali degli ambienti.
Dipende dal numero di persone che la abitano.
Dipende dalle abitudini quotidiane.
Dipende dalla luce naturale.
Dipende dal tuo modo di vivere la cucina.

Non esiste una regola universale.

Esiste il progetto giusto per quella casa e per chi la vive.

Quando ristrutturi casa, la domanda non è “cosa va di moda?”.
La domanda è: “come voglio vivere i miei spazi?”.

Una casa ben progettata non è quella che segue la tendenza del momento.
È quella che funziona silenziosamente ogni giorno.

Quando ci viene chiesto se sia meglio un open space o ambienti separati, non rispondiamo mai subito.

Prima ascoltiamo.

Ascoltiamo come viene vissuta la casa, a che ora si svegliano, se cucinano spesso, se lavorano in silenzio, se hanno figli piccoli o adolescenti, se amano invitare amici o preferiscono momenti raccolti.

Perché la parete che si abbatte o si mantiene non è solo un elemento edilizio.
È un confine tra funzioni, tra abitudini, tra modi di vivere.

Ristrutturare casa non significa seguire una tendenza. Significa costruire uno spazio che ti rappresenti oggi e continui a funzionare domani.

Open space o ambienti separati non è una scelta tecnica. È una scelta di vita.

E il progetto serve proprio a questo: trasformare una casa generica nella tua casa.

Errori da evitare quando scegli open space o ambienti separati

1️ Scegliere l’open space solo perché “fa sembrare più grande”

Un open space può ampliare la percezione, ma non sempre migliora la qualità dello spazio. Se la geometria è sbilanciata, se manca luce naturale o se l’arredo non è studiato con attenzione, il risultato può essere un ambiente dispersivo e poco armonico.

La grandezza percepita non è solo questione di pareti eliminate, ma di proporzioni e distribuzione.

2️ Non considerare rumori e odori

Cappa, lavastoviglie, stoviglie, televisione: in uno spazio unico tutto si somma. Se in famiglia si hanno abitudini diverse o orari differenti, l’assenza di separazioni può diventare fonte di disagio.

Il comfort acustico è spesso sottovalutato, ma è uno degli elementi che incidono maggiormente sulla qualità della vita domestica.

3️ Ignorare le proprie abitudini quotidiane

Si cucina molto? Si ricevono spesso ospiti? Si lavora da casa? Si desiderano momenti di privacy?

Una scelta funziona solo se riflette il modo reale in cui vivi la casa. Non quello che immagini, ma quello che fai ogni giorno.

4️ Pensare in modo rigido: o tutto aperto o tutto chiuso

Molte case possono beneficiare di soluzioni intermedie: pareti scorrevoli, vetrate, elementi filtro, arredi divisori. Spazi trasformabili che permettono flessibilità nel tempo.

La casa non deve essere statica. Può evolvere con chi la abita.

In Conclusione

Open space o ambienti separati non è una scelta giusta o sbagliata.
È una scelta progettuale.

Funziona quando nasce da un’analisi attenta di:

  • spazi reali,
  • abitudini concrete,
  • dinamiche familiari,
  • geometria della casa.

La casa migliore non è quella più aperta o più chiusa. È quella che ti permette di viverla bene, senza accorgertene.

 (Giò Ponti)

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narcisio donde
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Vogliamo ringraziare l'Architetto Gianfranco Scatigna per la sua professionalità e coerenza nella ristrutturazione del nostro appartamento. Eravamo molto scettici se eseguire la ristrutturazione completa o parziale e abbiamo deciso di affidarci all'Impresa Scatigna s.r.l, da subito l'Architetto Gianfranco è venuto da noi, ci ha posto domande per capire cosa realmente nol avremmo voluto e alla base delle informazioni ottenute ha elaborato un progetto di intervento per noi eccezionale con il giusto costo di lavorazione, premetto che la nostra è stata una ristrutturazione totale, dai pavimenti, all'abbassamento di una parte del soffitto corridolo, all'impianto elettrico e idrico, con nuovo punto di utilità ricavato nel ex ripostiglio ora adibito a piccola lavanderia. Dobbiamo dire che già dal primo consulto, alla successiva redazione del prospetto costi, alle scelte delle varie soluzioni da poter porre in atto, alla scelta dei materiali e delle successive finiture, ci ha fatto sentire il profumo della * nuova" nostra abitazione. Lo staff che ha lavorato per noi, da Gianfranco a Valentina che ci ha supportato in tutto e per tutto per le nostre necessità dalla scelta dei materiali e loro posa come se fosse la sua abitazione, al geometra Andrea che ha seguito costantemente tutte le fasi di cantiere e lavoro, al Preciso e insuperabile capomastro lAN, a Valter per la parte idraulica, a Ermanno che ha curato tutta la parte elettrica, e tutti coloro che si sono resi molto disponibili e professionali nel loro lavoro eseguito, da segnalare anche la cura che l'impresa ha avuto nelle parti di passaggio condominiale per arrecare il meno possibile disturbo agli altri condomini . A conclusione di questo impegnativo percorso, dobbiamo senza ombra di dubbio ringraziare di tutta cuore, tutto lo Staff dell'impresa Scatigna S.r.l. per la loro professionalità ma soprattutto da evidenziare la loro grande UMANITA' e signorilità nelle loro competenze. Grazie Narcisio e Liliana
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Massimo Brignole
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Abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento dove trasferirci; la disposizione degli spazi era di nostro gradimento ma volevamo rinnovare tutto, dai pavimenti agli impianti e contemporaneamente studiare un nuovo arredamento. Abbiamo pensato da subito di avvalerci del servizio ‘chiavi in mano’ per scrollarci di dosso preoccupazioni, impegni e rischi del cercare, ingaggiare e coordinare singoli professionisti; e qui ne servivano parecchi: architetto per consigli su arredi, materiali, illuminazione, impianti ecc., muratori, piastrellisti, parchettisti, tappezzieri, idraulici, elettricisti, posatori, imbianchini…. Valutando le diverse offerte sul mercato, è emersa da subito la completezza dell’offerta dello studio Scatigna, la pluriennale esperienza e, importantissimo elemento a nostro avviso, professionisti facenti parte dello studio, non ‘terzisti’. Sin dal primo incontro abbiamo potuto percepire grande capacità di ascolto e siamo stati accompagnati per mano nella scelta delle soluzioni, dei materiali, colori ecc. Il preventivo è dettagliatissimo e prevede la possibilità di optare per materiali diamond, gold, silver fino a smart, meno costosi ma sempre di primarie aziende del settore (Rab, Novellini, Marazzi ecc.). Siamo partiti con i lavori e anche qui le nostre preoccupazioni sono state subito tacitate: calendario lavori rigoroso e rispettato nei tempi, molta attenzione nella protezione delle parti comuni del condominio tanto che non ci si accorgeva di un cantiere in corso. Mano a mano venivamo aggiornati sull’andamento del cantiere e proposte soluzioni in linea con le problematiche emerse durante i lavori (trattamento intonaco irregolare, brillante soluzione per l’impianto di condizionamento, giusto per fare qualche esempio). Abbiamo vissuto questo periodo con zero pensieri, ci siamo concentrati nel cercare i soprammobili che volevamo, i quadri, gli accessori in genere, divertendoci a girare mezza Italia tra artigiani per il divano ed antiquari per il resto. Mentre eravamo in vacanza avevamo la mente libera, costantemente aggiornati sul regolare procedere dei lavori, ogni telefonata del nostro Tutor era un piacere perché ci faceva ‘vivere’ i lavori senza le relative preoccupazioni ed incombenze. Abbiamo anche apprezzato la capacità dello Studio Scatigna di occuparsi di elementi ‘accessori’ quali la pulizia finale dell’appartamento, imbiancatura e posa resina nel box, installazione lampadari; aspetti secondari ma comunque necessari che ci sono stati sgravati dal cercare il professionista, organizzare il tutto ecc. La qualità dei materiali (piatto doccia, sanitari, mobili bagno, rubinetterie, impianto elettrico, pavimenti, rivestimenti, climatizzatore, porte interne ecc.) e la posa/installazione sono eccellenti, in linea con le più alte aspettative. Ora che siamo giunti alla fine di questa avventura ci mancheranno gli incontri con l’Architetto e la serenità con cui abbiamo vissuto questo percorso, tanto che viene voglia di ricominciare! I consigli che diamo a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo sono pochi ma dati con passione: 1) affidatevi ad un bravo professionista con esperienza che non subappalti i lavori; 2) al primo incontro guardate negli occhi l’interlocutore, ascoltatene la voce, capirete se racconta una storia che piace ai clienti o se invece sa (e farà) quello che dice. 3) ricordatevi che porre come priorità il risparmio è un errore (e ve lo dice un genovese…) perché il costo di stress, lavori sbagliati, tempi non rispettati o materiali scadenti è di gran lunga superiore a quello che può sembrare; 4) ci mettiamo la faccia, con lo Studio Scatigna spenderete al meglio ogni minuto di tempo ed ogni euro. Mariangela e Massimo
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alessandra torri
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Ci siamo affidati all'architetto Scatigna perché conoscevamo già la sua impresa, molto apprezzata nella nostra zona e sinonimo di qualità e affidabilità. Non siamo rimasti delusi: fin dall'inizio l'architetto si è dimostrato estremamente disponibile ed esaustivo nelle spiegazioni. Dopo i primi incontri, ci è stato presentato un preventivo chiaro e dettagliato, che è rimasto invariato fino al termine dei lavori. Valentina, l'architetto che ci ha guidato nella scelta dei materiali e che ha supervisionato ogni fase del cantiere, è sempre stata presente e ha coordinato tutto con precisione, sollevandoci da qualsiasi preoccupazione. Gli operai hanno eseguito i lavori con grande accuratezza, senza arrecare disturbo al condominio e mantenendo pulite le aree comuni. Siamo molto soddisfatti del risultato finale: ogni dettaglio è stato curato con attenzione e siamo certi che durerà nel tempo. Ci siamo trovati così bene che abbiamo consigliato la stessa impresa anche a mio padre, che doveva effettuare dei lavori di ristrutturazione.
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andre72DM
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Tramite conoscenza mi sono rivolto all' Architetto per rifare tutta la parte del terrazzo con relativa impermeabilizzazione con qualche altro lavoro di contorno. Solo la parte burocratica iniziale rimane un tanto articolata, dovuta anche al fatto che purtroppo per mio lavoro non sono spesso al pc; ma alla partenza dei lavori tutto si è svolto senza problemi e nei tempi prestabiliti. I lavori sono stati curati nei particolari e eseguiti con competenza dai dipendenti che si alternavano nelle varie fasi, riprendendo anche particolari fatti male a suo tempo, con nuovi materiali più performanti. Sicuramente mi rivolgerei di nuovo a loro per eventuali lavori. Grazie ancora
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Alberto Pasanisi
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Mi sono rivolto all'Architetto Scatigna perché già conoscevo la società e le ottime referenze. Tutto è stato perfetto. Dalla prima analisi dei bisogni che ha permesso di definire un progetto perfettamente adatto alle esigenze, fino alla scelta accurata delle finiture, dei colori, degli arredi, all'esecuzione dei lavori. La cura del dettaglio nella fase di progettazione è stata eccezionale. Quando i lavori sono iniziati, conoscevo esattamente il risultato, le tempistiche ed il budget. Lavori rapidi, realizzati benissimo, rispetto del planning, aggiornamenti continui, con una tutor disponibile e attenta. La preparazione della documentazione tecnica e amministrativa, la richiesta dei permessi e autorizzazioni varie è stata svolta perfettamente, senza che dovessi preoccuparmene. Idem per la certificazione fiscale! Insomma, un "chiavi in mano" perfetto, con un vero progetto architettonico, tanti consigli utili, un accompagnamento totale che mi ha reso semplice un periodo solitamente complicato come quello dei lavori in casa. Consiglio vivamente Scatigna a tutti coloro che vogliono ristrutturare casa!!! Semplicemente, GRAZIE!
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Elena Uboldi
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Ci siamo rivolti all’Architetto Scatigna dopo aver letto le eccellenti recensioni e … dobbiamo dire … che la scelta è stata davvero azzeccata. Siamo stati seguiti passo dopo passo durante tutto il percorso di ristrutturazione completa del ns appartamento, senza mai sentirci abbandonati. Tutti i lavori eseguiti sono stati certificati Un doveroso Grazie ….. …. all’Architetto che ci ha guidato nelle fasi iniziali di progettazione, ci ha ispirato fiducia e serietà fin dal primo incontro. Ci ha consigliato con precisione e molta preparazione sull’aspetto delle detrazioni fiscali … a Valentina che ci ha seguito, chiarito qualsiasi dubbio o incertezza, consigliato e aiutato nelle scelte dei materiali e nella nuova disposizione dell’appartamento … al capocantiere e a tutte le persone che hanno lavorato e che hanno portato a termine un lavoro davvero eccellente Con loro nulla è lasciato al caso, consigliati al 100% Elena
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Graziella Diodovich
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Ottima azienda, prodotti,assistenza e tempistica Unico lato negativo non si riesce a mettersi in contatto/parlare con amministrazione
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Celestino Malerba
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Per la ristrutturazione della nostra casa ci siamo affidati all'Architetto Scatigna, leggendo le ottime recensioni. Non ci siamo pentiti della scelta anzi,la professionalità dell'Architetto e di tutto il suo Staff è qualcosa di unico. Siamo stati seguiti e consigliati passo dopo passo. Soddisfatti del lavoro finale eseguito nei tempi e senza nessuna brutta sorpresa se non quelle belle, ringraziamo tutti dall'Architetto a Valentina, Federica, il Geometra, tutti gli operai e i professionisti intervenuti, con loro nulla è lasciato al caso. Per la ristrutturazione della vostra casa affidatevi a veri professionisti del settore.
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giovanna coniglio
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Nel 2019/2020 ci siamo affidati all'architetto Scatigna per la ristrutturazione interna della nostra nuova casa, dire che ci siamo trovati bene è riduttivo, professionalità, qualità e competenze tutte di alto livello. Successivamente la parte esterna l'abbiamo affidata ad un'altra società che però si sta rivelando non professionale, in quanto i lavori svolti nn sono stati effettuati a regola d'arte. Oggi a distanza di due anni ci troviamo con problemi abbastanza importanti. Ci siamo rivolti per un consulto tecnico con Scatigna, da professionista, ci ha dato i consigli utili per risolvere la problematica anche se il lavoro nn è stato svolto da lui, senza richiedere un compenso. Avevamo scelto un altra impresa in quanto pensavo che il lavoro da svolgere all'esterno fosse semplice anche per un'impresa più piccola e meno strutturata, ci sbagliavamo, perché la professionalità e la competenza fanno la differenza anche in lavori apparentemente semplici.

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