SCALDABAGNO [comp. di scaldare e bagno] o nel linguaggio comune SCALDA-ACQUA [comp. di scaldare e acqua] è l’apparecchio domestico la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua (ACS=Acqua Calda Sanitaria) di un impianto idraulico locale, per utilizzo in bagno o in cucina.
Trovi questi apparecchi in quelle casistiche abitative dove la distribuzione dell’acqua calda non avviene in modo centralizzato o autonomo attraverso caldaia (singola o con bollitore di accumulo).
Lo SCALDABAGNO può essere del tipo istantaneo o ad accumulazione ed essere alimentato o dal gas (gas metano o gpl) o dalla corrente elettrica.

Entrambi i sistemi, a gas o elettrici, possono essere integrati ai fini del risparmio e per utilizzo di energie alternative rigenerabili, con un impianto a pannelli solari termici.
SCALDABAGNO istantaneo: apparecchio a gas o elettrico senza serbatoio, dove l’acqua viene scaldata istantaneamente quando apri il rubinetto. Vi sono degli svantaggi legati all’arrivo ritardato o alternato di acqua calda, con acqua fredda o tiepida. I modelli più diffusi ad accensione istantanea sono quelli a gas, con capacità da 11litri fino anche a 17 per minuto per le famiglie più numerose, in quanto il consumo è legato alla quantità del solo gas necessario in relazione all’acqua utilizzata. Gli scalda-acqua istantanei elettrici, assorbendo molta energia (da 3 a oltre 10kW) per portare l’acqua fredda alla temperatura impostata, sono poco diffusi nelle abitazioni; soprattutto se presente un contatore da 3kW.
SCALDABAGNO ad accumulazione: apparecchio a gas o elettrico dotato di un serbatoio contenente acqua la cui temperatura, preimpostata, viene mantenuta costante senza rischi di sbalzi. L’accumulo è soggetto però ad eventuali dispersioni di calore (soprattutto se il serbatoio limitatamente isolato, è collocato all’esterno dell’ambiente riscaldato) oltre a possibili tempi prolungati di arrivo dell’acqua calda (casistica risolvibile seppur con una quota parte di dispendio energetico, mediante adozione di rete di ricircolo: l’acqua calda non utilizzata e presente nelle tubature viene inviata nuovamente al sistema di riscaldamento attraverso un circuito di ritorno). Ci sono inoltre due controindicazioni: il volume dei bollitori aumenta di molto e non tutti gli utenti possono avere lo spazio per installarli (mediamente un 80litri, tenendo presente che il volume di una doccia varia dai 40 ai 60litri, e resistenza di 1,2kW, impiega 3 ore e mezza circa per portare l’acqua a 60°C); sotto i 45°C ci sono seri pericoli per il diffondersi della legionella, per cui andrebbero fatti dei cicli periodici di innalzamento della temperatura.
SCALDABAGNO a gas: apparecchio che usa il gas (gas metano o gpl) per riscaldare l’acqua. Il riscaldamento dell’acqua avviene al momento dell’apertura del rubinetto: la pressione dell’acqua, infatti, attiva una membrana che, a sua volta, mette in azione un pistone che apre la valvola del gas permettendo l’uscita del gas nella zona detta del bruciatore, dove appunto avviene la combustione. Uno scambiatore in rame permette quindi il massimo trasferimento del calore necessario per riscaldare l’acqua sanitaria.

Esistono due tipi di scaldabagno a gas, a camera aperta e a camera stagna. Il primo a camera aperta, molto diffuso per un costo d’acquisto più favorevole, utilizza un sistema che pesca l’aria necessaria alla combustione nella stessa stanza in cui l’apparecchio è installato; i fumi della combustione, vengono scaricati all’esterno dell’abitazione grazie a una canna fumaria. Il modello a camera stagna, più dispendioso rispetto al primo ma installabile anche in bagno in quanto non entra in contatto con l’aria dell’ambiente in cui si trova, prende l’aria e scarica i fumi sempre all’esterno. Per entrambe le tipologie esistono modelli specifici per l’installazione sia interna che esterna (con kit antigelo) all’unità abitativa.

Variante allo scaldabagno tradizionale è quello che utilizza la tecnologia della condensazione (così come nelle “sorelle” più grandi, le caldaie): il calore latente contenuto nei fumi di scarico viene recuperato ed utilizzarto per preriscaldare l’acqua in ingresso, riducendo il consumo di gas.

SCALDABAGNO a corrente elettrica: uno scaldacqua elettrico si compone di un serbatoio coibentato che mantiene la temperatura dell’acqua costante e sempre pronta all’utilizzo. Lo scaldacqua deve essere collegato, tramite un flessibile, ad un rubinetto di acqua fredda che poi viene riscaldata e portata a temperatura, tramite una resistenza elettrica di rame. La resistenza elettrica rilascia calore attraverso l’effetto joule (un conduttore attraversato da corrente elettrica dissipa energia in altre forme energetiche, prevalentemente sotto forma di calore).

In alternativa al tradizionale boiler elettrico è possibile produrre ACS con una pompa di calore (pdc), con un accumulo che si aggira intorno ai 200-300litri e potenza termica di 2,5kW; fisicamente un cilindro alto 150-200cm circa e di diametro 60-80cm. Nella parte bassa vi è l’accumulo di acqua calda e nella parte in alto vi è la pdc da cui escono due piccoli canali (Ø15-16cm) dedicati agli scambi termici con l’ambiente esterno. L’aria, per mezzo della pdc, viene aspirata dall’ambiente esterno e convertita in calore che scalda l’acqua; il liquido refrigerante presente nel circuito viene veicolato dal compressore (che comprimendo il liquido, lo scalda) al condensatore (che espandendo il liquido, gli fa cedere calore) così da riscaldare l’acqua presente nel serbatoio; l’energia elettrica viene utilizzata esclusivamente per aspirare l’aria e far funzionare il compressore e non come in uno scaldabagno elettrico tradizionale, per produrre calore. Con notevole risparmio d’energia.

Quindi, meglio SCALDABAGNO
a GAS o ELETTRICO?
Non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma è necessario prendere in considerazione quattro fattori: Sostenibilità Ambientale, Costo d’Acquisto, Esigenze Famigliari e Consumi.

Sostenibilità Ambientale
I combustibili fossili sono energie non-rinnovabili, risorse limitate destinate ad esaurirsi. Inoltre, bruciandoli, destabilizziamo il clima globale. Volendo dare il nostro contributo all’ambiente, dobbiamo abbandonare velocemente l’uso del gas fossile; l’alternativa può essere l’elettrico, ma anche il gas verde, attualmente purtroppo, ancora in una fase embrionale di sviluppo.

Costo d’Acquisto
Il costo di acquisto di uno scaldabagno a gas rispetto a uno scaldabagno elettrico dipende dal modello e dalla potenza: il prezzo di uno scaldabagno a gas oscilla tra i 250 e i 1.000,00€ mentre per uno scaldabagno elettrico tradizionale la spesa media varia da 100 a 500,00€; per arrivare a 1.000,00-2000,00€ per i modelli in pompa di calore.
Da non dimenticare il costo d’installazione, più impegnativa in assoluto per i modelli a gas (rete gas, canna fumaria) e per quelli elettrici in pompa di calore, rispetto ai modelli elettrici tradizionali.

Esigenze Famigliari
Tenendo presente che il volume di una doccia varia dai 40 ai 60litri, se hai necessità tempestiva di acqua calda in quantità che superano i 100litri in un arco tempo inferiore alle 3 ore, lo scaldabagno a gas è la risposta alla richiesta di acqua calda in grandi quantità nel breve tempo.
Diversamente, ove i quantitativi d’acqua calda sanitaria richiesta si attestassero sotto quelli indicati sopra, allora la scelta potrebbe anche ricadere sull’elettrico.

Consumi
Negli scaldabagni istantanei (per la maggior parte di quelli in commercio, a gas) il consumo è previsto solo nel momento in cui si apre il rubinetto mentre in quelli ad accumulo (per la maggior parte di quelli in commercio, elettrici) il consumo è praticamente continuo dato che, per mantenere l’acqua ad una temperatura costante, il boiler resta acceso.

Per calcolare il consumo di energia di uno scaldabagno elettrico e uno scaldabagno a gas, dobbiamo considerare diversi fattori, come la potenza, il tempo di utilizzo e il tipo di riscaldamento (istantaneo o a serbatoio). Vediamo come calcolare il consumo per entrambi i tipi:
🔌Scaldabagno Elettrico Tradizionale
Un tipico scaldabagno elettrico ha una capacità di 100l, una potenza di 1.500W (1,5kW) e impiega circa 6 ore al giorno per scaldare l’acqua. Ipotizzando 4 docce al giorno di 5minuti:
Calcolo Consumo:
Consumo giornaliero(kWh)=Potenza(kW) × Ore di utilizzo
Consumo giornaliero(kWh)=1,5kW × 5h= 7,5kWh/giorno
Costo mensile (al prezzo medio di 0,25€/kWh):
7,5kWh/giorno × 30giorni × 0,25€/kWh = 56,25€/mese
🔌Scaldabagno Elettrico in Pompa di Calore
Supponiamo di dover riscaldare 2 volte al giorno 100litri di acqua, da 15°C a 55°C:
Calcolo Consumo:
Energia Termica(kWh)= [q.tà(l) × ∆T(°C) x 1,16] : 1000
Energia Termica(kWh)= [200l × 40°C x 1,16] : 1000 = 9,28kWh
Uno scaldabagno in Pompa di Calore è molto più efficiente rispetto a uno scaldabagno elettrico grazie al suo COP (Coefficient of Performance), che indica quanta energia viene prodotta per ogni kWh di elettricità consumata. Valore compreso tra 2,5 e 4 per scaldabagni in commercio; ipotizziamo un valore di COP = 3:
Consumo giornaliero(kWh)= Energia Termica(kWh) : COP
Consumo giornaliero(kWh)= 9,28kWh : 3 = 3,09kWh
Costo mensile (al prezzo medio di 0,25€/kWh):
3,09kWh/giorno × 30giorni × 0,25€/kWh = 23,18€/mese
🔥 Scaldabagno a Gas
Uno scaldabagno a gas istantaneo consuma circa 0,2 metri cubi di gas per ogni doccia da 5 minuti.
Calcolo Consumo:
Consumo giornaliero (m3) = Consumo per Doccia(m3)×numero docce
Consumo giornaliero (m3)= 0,2m3 × 4docce = 0,8m3/giorno
Costo mensile (al prezzo medio di 1 €/m3):
0,8m3/giorno × 30giorni × 1€/m3 = 24€/mese

Il costo energetico di uno scaldabagno elettrico tradizionale è generalmente più alto rispetto ad uno scaldabagno a gas. Tuttavia, il costo iniziale e l’installazione di uno scaldabagno elettrico sono meno costosi rispetto a quelli a gas. Lo scaldabagno elettrico in pompa di calore è equiparabile a quello a gas in termini di consumi e costi d’installazione; ideale se oltre ad abbattere la bolletta vuoi ridurre l’impatto ambientale.

“L’elettricità scarseggia, i condannati a morte vanno a finire sulla sedia a gas.”
(Totò)
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