Cosa puoi detrarre davvero se ristrutturi
Quando si parla di bonus fiscali, il rischio più grande non è perdere un’agevolazione: è crederci senza avere i requisiti.
La Legge di Bilancio 2026 conferma il quadro introdotto nel 2025 e porta finalmente un elemento di stabilità. Ma stabilità non significa semplicità automatica: significa che le regole sono chiare, a patto di conoscerle prima di iniziare.
Vediamo quindi, in modo ordinato, cosa resta, quanto puoi recuperare e a quali condizioni.

Bonus Ristrutturazione 2026: 50% o 36% a seconda della casa
Il Bonus Ristrutturazione resta il principale strumento per chi interviene sulla propria abitazione.
Interventi ammessi al Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis Testo Unico Imposte Dirette)
Rientrano, tra gli altri:
- Manutenzione straordinaria
- Restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
- Ricostruzioni a seguito di calamità
- Eliminazione barriere architettoniche
- Misure finalizzate a prevenire il rischio illeciti da parte di terzi
- Cablature impiantistiche e messa a norma
- Pannelli fotovoltaici
Aliquota 50%
La detrazione del 50% spetta quando:
- l’immobile è abitazione principale (Per il concetto di abitazione principale bisogna far riferimento a quanto stabilito dall’Art. 10, comma 3-bis, Testo Unico delle Imposte Dirette, D.P.R. del 22 dicembre 1986, n°917: “Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale o i suoi familiari, dimorano abitualmente”. A sua volta l’Art.43 del Codice Civile: “La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale”).
- il soggetto che sostiene la spesa ha un diritto reale di godimento
(proprietà, usufrutto, uso o abitazione)
Massimale di spesa: 96.000,00€ per unità immobiliare
Detrazione massima: 48.000,00€, recuperabili in 10 anni con quote annuali di pari importo
Aliquota 36%
La detrazione scende al 36% quando:
- l’immobile non è abitazione principale
- il contribuente ha comunque un diritto reale di godimento
Massimale di spesa: sempre 96.000 € per unità immobiliare
Detrazione massima: 34.560 €, sempre in 10 anni
La differenza tra 50% e 36% non dipende dai lavori, ma dal rapporto tra immobile e contribuente.

Ecobonus 2026: tutti gli interventi ammessi
L’Ecobonus 2026 mantiene la struttura semplificata, ma non limita gli interventi agevolabili.
Anche qui valgono le due aliquote:
- 50% per abitazione principale
- 36% per immobili non prima abitazione con diritto reale di godimento
Interventi ammessi all’Ecobonus
Rientrano, tra gli altri:
- isolamento termico di pareti, coperture e solai
- sostituzione di serramenti e infissi
- schermature solari
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
(pompe di calore, sistemi ibridi, sistemi geotermici) - scaldacqua a pompa di calore
- collettori solari per acqua calda sanitaria
- microcogenerazione
- sistemi di building automation
Massimale di spesa: i massimali variano in base all’intervento,
- 200.000 € per riqualificazione globale e microgenerazione
- 120.000 € per sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari e collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria
- 60.000 € per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, pompe di calore
- 15.000 € per sistemi di building automation
Detrazione massima: sempre ripartita in 10 anni, per Aliquota 50%
- 100.000 € per riqualificazione globale e microgenerazione
- 60.000 € per sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari e collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria
- 30.000 € per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, pompe di calore
- 7.500 € per sistemi di building automation
Detrazione massima: sempre ripartita in 10 anni, per Aliquota 36%
- 72.000 € per riqualificazione globale e microgenerazione
- 43.200 € per sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari e collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria
- 21.600 € per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, pompe di calore
- 5.400 € per sistemi di building automation

Bonus Mobili 2026: solo se c’è la ristrutturazione
Il Bonus Mobili resta un bonus trainato. Senza una ristrutturazione agevolata in corso, non è applicabile.
Regole confermate
- Aliquota: 50%
- Spesa massima agevolabile: 5.000 €
- Detrazione massima: 2.500 €
- Ripartizione: 10 anni
- Valido per prima e seconda casa
Gli acquisti devono:
- essere successivi all’inizio dei lavori
- essere pagati con strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito o bancomat)

Conto Termico 3.0: incentivo diretto, non detrazione
Dal 25 dicembre è operativo il Conto Termico 3.0, che:
- non è una detrazione IRPEF
- ma un rimborso diretto gestito dal GSE
È valido per interventi di efficientamento energetico e impiantistico.
Al momento si è in attesa del decreto attuativo del GSE che definirà modalità applicative e cumulabilità.

Nessuna detrazione in 5 anni
Nonostante le ipotesi circolate:
- Bonus Ristrutturazione
- Ecobonus
- Bonus Mobili
restano detraibili esclusivamente in 10 anni. L’opzione quinquennale non è prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

Attenzione ai redditi superiori a 75.000 €: il limite alle detrazioni
Dal 2025, e confermato nel 2026, è stato introdotto un limite alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi complessivi superiori a 75.000 €.
I bonus casa non vengono eliminati, ma:
- la detrazione complessiva utilizzabile viene limitata
- il limite dipende dal coefficiente familiare
Reddito:
Vengono identificate due classi:
- per i redditi tra i 75.001,00€ e i 100.000,00€ è stato fissato un massimale di plafond annuale detraibile pari a 14.000,00€
- per i redditi superiori ai 100.001,00€ è stato fissato un massimale di plafond annuale detraibile pari a 8.000,00€.
Il coefficiente familiare:
Più il nucleo familiare è articolato, più alto è il coefficiente e quindi maggiore è il tetto massimo di detrazioni utilizzabili:
- 0,5 se non ci sono figli fiscalmente dipendenti dal nucleo familiare
- 0,70 se c’è un figlio fiscalmente dipendente dal nucleo familiare
- 0,85 se ci sono due figli fiscalmente dipendenti dal nucleo familiare
- 1 se nel nucleo familiare ci sono più di due figli fiscalmente dipendenti o almeno un figlio con disabilità riconosciuta secondo l’art.3 della Legge 104/1992.
Il coefficiente:
- non aumenta l’aliquota del bonus
- non modifica i massimali di spesa
- limita l’importo annuo di detrazioni effettivamente fruibili
È quindi possibile avere diritto al bonus sulla carta, ma non riuscire a recuperarlo integralmente.

Le 6 regole fondamentali per non perdere le detrazioni
Qui si gioca la partita vera. Molti bonus si perdono non per il tipo di intervento, ma per errori formali.
1. Interventi ammessi
I lavori devono rientrare negli elenchi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Se non sono previsti, non sono detraibili.
2. Capienza fiscale
Devi avere IRPEF sufficiente. La detrazione non può superare l’imposta dovuta nell’anno fiscale di riferimento. La parte non utilizzata nell’anno fiscale, si perde.
3. Ripartizione in 10 anni
Le detrazioni sono suddivise in:
- 10 quote annuali di pari importo
- non modificabili
- non anticipabili
4. Pagamenti con criterio di cassa
Conta quando paghi, non quando ricevi la fattura.
I pagamenti devono essere:
- effettuati entro i termini
- con flusso di cassa reale
- tramite bonifico parlante
5. Notifica Preliminare
Sempre obbligatoria, la Notifica Preliminare va inviata:
- prima dell’inizio dei lavori
- non a posteriori
6. Impresa in regola
L’impresa deve essere:
- in regola con i contributi
- dotata di DURC valido
- e, per lavori superiori a 70.000 €, deve rilasciare a fine lavori anche di DURC di congruità
Conclusione
Nel 2026 i bonus casa funzionano, ma non perdonano superficialità. Il beneficio fiscale non è un premio automatico: è la conseguenza di un progetto corretto, tecnico e fiscale.
Ristrutturare oggi significa:
- progettare prima
- verificare i requisiti
- coordinare tecnica, impianti e fiscalità
Il bonus non è il punto di partenza. È il risultato finale di un lavoro fatto bene.
«La differenza tra un contribuente onesto e uno disonesto è che il primo dorme peggio.»
(M. Twain)
Ristrutturare Casa Chiavi in Mano Senza Pensieri All Inclusive
cristina ruggieri lavorgna & gianfranco scatigna architetti
