Per rispondere a questa domanda, devi innanzitutto tenere presente che, una errata valutazione comporta errori capaci di pregiudicare il valore estetico ed economico del lavoro fatto.
I danni, i difetti ed il degrado delle pavimentazioni sono in forte aumento, proprio per l’utilizzo errato da parte di “esperti del settore”, della tecnica della sovrapposizione.
In particolar modo sulle pavimentazioni, le anomalie riscontrate sono:
- La fessurazione, cioè la formazione di fenditure o spaccature sulla superficie del pavimento, che si manifesta in corrispondenza dei punti più vulnerabili (mobilità o mancanza di planarità del pavimento sottostante) o maggiormente sollecitati (mancanza di omogeneità o asciugatura del pavimento esistente, con dilatazioni termiche differenti).

- La screpolatura, microfessurazione cavillare, solo dello strato superficiale di usura.

- Il distacco che avviene quando i due pavimenti, per cause dovute ad incompatibilità, interrompono il loro contatto.

- Il sollevamento causato dal pavimento sottostante capace di sottoporre il nuovo pavimento, a tensioni che sfociano in una spinta eccessiva.

- Il rigonfiamento e/o soffiatura, che si manifesta sulla superficie di calpestio mediante “crateri” o “bollicine d’aria”, ed è causato da tensioni del pavimento esistente, che si ripercuotono negativamente all’interno dello strato corticale del nuovo pavimento.

- Lo sfaldamento, cioè il distacco della lamina superficiale che compone il piano di calpestio, causata da un supporto sottostante umido.

- L’alterazione cromatica, dovute alla impropria condizione di umidità e temperatura del pavimento esistente.

La molteplicità dei danni e dei difetti possibili come vedi, comporterebbero la necessità di
Ricominciare da Zero!!!

Con tempi di ristrutturazione che si allungherebbero all’infinito.
Con aumento dei costi: oltre al rifacimento, dovrai subire i costi di smontaggio-trasloco-montaggio mobili.
Con un piano di calpestio pericoloso in quanto la mancanza di stabilità e planarità, causerebbe cadute da inciampo o da scivolamento.
Questo non significa, che la sovrapposizione di un nuovo pavimento sul pavimento esistente, non sia possibile.
A prescindere dal tipo di materiale, al momento della posa tutti i pavimenti esistenti devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali, INDEROGABILI, che garantiscono la durabilità della pavimentazione posata:
- INTEGRITA’: il pavimento deve presentarsi esente da fessurazioni e/o da parti in fase di distacco; in caso contrario, la nuova pavimentazione potrebbe essere soggetta alla formazione di fessure o a distacchi.
E’ possibile, in determinati casi circoscritti, intervenire su fessurazioni locali mediante membrane de-solidarizzanti anti-frattura e su distacchi, con micro-iniezioni.

- RESISTENZA MECCANICA: il pavimento esistente deve avere un valore di resistenza tale da sopportare le sollecitazioni previste in esercizio; è possibile incrementare le resistenze meccaniche mediante l’utilizzo di primer consolidanti.

- STAGIONATURA: il pavimento esistente deve essere dimensionalmente stabile e privo di zone umide; in nessun caso è possibile ridurre i tempi di stabilizzazione e asciugatura.

- COMPATTEZZA ed OMEGENEITA’: il pavimento esistente non deve presentare disomogeneità, né sulla superficie né nel suo spessore; la mancanza di compattezza ed omogeneità può causare fenomeni di distacco. Non deve “suonare a vuoto”.

- ASCIUGATURA: il pavimento esistente deve essere asciutto; è sempre necessario attendere il completamento asciugamento o in alternativa, la pavimentazione presente deve essere impermeabilizzata.

- PULIZIA: il pavimento esistente deve essere privo di sostanze contaminanti e/o residui superficiali; la pulizia deve essere effettuata meccanicamente o con interventi specifici, per eliminare qualsiasi elemento o sostanza che possa compromettere il nuovo pavimento.

- PLANARITA’: il piano di posa deve essere regolare in quanto la planarità influisce direttamente sulla regolarità della superficie finale; un pavimento rigido, su un supporto non planare, viene portato a rottura.
Requisiti di planarità possono essere raggiunti mediante l’utilizzo di livellanti (da non considerarsi come “pozione magica” per la risoluzione di tutte le criticità elencate dei pavimenti esistenti).

In tutti quei casi in cui i requisiti fondamentali non possono essere soddisfatti, e cioè quando la pavimentazione esistente si presenta non compatta e “suona a vuoto”, devi incondizionatamente optare per sua la demolizione e successiva ricostruzione.
Nel momento in cui i requisiti di posa in sovrapposizione invece sono verificati e soddisfatti, devi verificare anche la COMPATIBILITA’:

COMPATIBILITA’ CHIMICO-FISICA che esprime il requisito di affinità ed omogeneità tra vecchio pavimento e nuovo pavimento.
Dalla tabella delle compatibilità, si desumono le seguenti regole:
- Se un Pavimento Rigido (pietra, ceramica, cotto, legno monostrato, calcestruzzo, resina, vetro) viene sovrapposto ad un altro Pavimento Rigido, vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Rigido viene sovrapposto ad un Pavimento Elastico (legno pluristrato, laminato, pvc/lvt/spc, linoleum), non vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Rigido viene sovrapposto ad un Pavimento Resiliente (gomma, tessile), non vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Elastico viene sovrapposto ad un Pavimento Rigido, vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Elastico viene sovrapposto ad un Pavimento Elastico, vi è generalmente incompatibilità. La compatibilità è possibile in quei casi di pavimenti esistenti adesivi.
- Se un Pavimento Elastico viene sovrapposto ad un Pavimento Resiliente, non vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Resiliente viene sovrapposto ad un Pavimento Rigido, vi è compatibilità.
- Se un Pavimento Resiliente viene sovrapposto ad un Pavimento Elastico, vi è generalmente incompatibilità. La compatibilità è possibile in quei casi di pavimenti esistenti adesivi.
- Se un Pavimento Resiliente viene sovrapposto ad un Pavimento Resiliente, vi è generalmente incompatibilità. La compatibilità è possibile in quei casi di pavimenti esistenti adesivi.
COMPATIBILITA’ AMBIENTALE che esprime il requisito di affinità ed omogeneità tra nuovo pavimento e caratteristiche dell’ambiente interno. Bisogna verificare se porta d’ingresso, porte interne ed eventuali porte-finestre, interferiscano con la quota del nuovo pavimento. In caso affermativo, le stesse andranno modificate per adeguarsi al nuovo livello del piano di calpestio.

Nel momento in cui hai verificato positivamente i REQUISITI FONDAMENTALI (compattezza, resistenza, solidità, omogeneità, planarità) e la COMPATIBILITA’ (chimico-fisica, ambientale), puoi optare per una posa sovrapposta.
Quindi
La posa sovrapposta è attuabile, fermo restando le condizioni indicate sopra, solo per lavori di restyling e/o ristrutturazioni soft.
La posa sovrapposta non è attuabile, in tutti quei casi di ristrutturazioni integrali, che comportano la demolizione di tramezzature e/o il passaggio a pavimento di impianti.

In questo caso risulterebbe impossibile soddisfare i requisiti fondamentali, nonché rispettare le condizioni di compatibilità.
“Era così basso che rialzò di venti centimetri il pavimento della sua casa.”
(Diego Lama)
Ristrutturare Casa Chiavi in Mano Senza Pensieri All Inclusive
cristina ruggieri lavorgna & gianfranco scatigna architetti
