Nuovi obblighi 2026, REDIII, Decreto Requisiti Minimi e cosa cambia davvero per chi ristruttura

C’è un’apparente contraddizione in quello che sta accadendo nel mondo delle Case Green 2026.
Da una parte l’Italia non ha ancora inviato a Bruxelles il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici, previsto dalla direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) entro il 31 dicembre 2025.

Dall’altra parte, però, mentre il dibattito politico rallenta, la normativa tecnica accelera.
E per chi sta valutando una ristrutturazione energetica della casa, questo è ciò che conta davvero.
Decreto Requisiti Minimi 2025 e REDIII: cosa è già in vigore

Oggi chi ristruttura deve confrontarsi con:
- il Nuovo Decreto Requisiti Minimi delle Prestazioni Energetiche degli Edifici (28 ottobre 2025, Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2025;
- il Decreto Legislativo 5/2026, che recepisce la REDIII (Renewable Energy Directive 2023/2413);
- il precedente Dlgs 199/2021 (REDII) ancora pienamente operativo.
Non stiamo parlando di ipotesi future.
Parliamo di obblighi già attivi per interventi di riqualificazione energetica.
Riqualificazione energetica: quando scatta davvero?

Molti proprietari non sanno che:
- sostituire serramenti
- fare cappotto
- cambiare caldaia
- rifare impianti
- intervenire su climatizzazione
può configurarsi come intervento di riqualificazione energetica soggetto ai requisiti minimi aggiornati 2025–2026.
Vediamo cosa significa nella pratica.
Se fai cappotto o sostituisci i serramenti (efficientamento energetico involucro)

Quando migliori l’involucro:
- scatta la verifica dell’impianto termico;
- diventa obbligatoria la termoregolazione (se assente);
- va verificata la regolazione climatica;
- aumenta l’attenzione alla ventilazione meccanica controllata (VMC);
- si deve rispettare il nuovo limite di trasmittanza.
Non è più possibile cambiare solo i serramenti senza considerare il sistema edificio–impianto.
Sostituzione caldaia o impianto termico: cosa dice la REDIII?

Con il Dlgs 5/2026 (recepimento REDIII), la traiettoria è chiara:
- progressiva riduzione dei combustibili fossili;
- incentivo alla pompa di calore;
- sistemi ibridi preferibili;
- obbligo di regolazione per singolo ambiente;
- verifica integrazione con fonti rinnovabili.
In condominio (≥ 100 kW):
- obbligo di analisi comparativa tra sistemi;
- termoregolazione evoluta;
- contabilizzazione calore;
- verifica integrazione solare termico o pompe di calore.
La caldaia tradizionale non è vietata oggi, ma è sempre meno centrale nel futuro normativo europeo.
Climatizzazione estiva: nuovi requisiti

Sostituire un impianto di climatizzazione 2026 comporta:
- rispetto regolamento F-Gas;
- gas a basso GWP;
- elevata efficienza stagionale (SEER);
- potenziale predisposizione a integrazione fotovoltaica;
- regolazione ambiente per ambiente.
Il condizionatore non è più un accessorio. È parte della strategia energetica dell’edificio.
Impianto idrico e illuminazione: attenzione ai requisiti UE

Anche qui intervengono:
- Direttiva 2009/125/CE (Ecodesign);
- Regolamento UE 2017/1369 (Etichettatura energetica).
Rubinetteria, scaldacqua, corpi illuminanti devono rispettare requisiti minimi di efficienza.
Case Green 2030 e 2035: cosa significa per il proprietario

La EPBD stabilisce obiettivi:
- -16% consumi al 2030
- -20/22% al 2035
L’Italia è in ritardo sul piano, ma gli obblighi tecnici si stanno già allineando alla traiettoria europea.
Chi ristruttura oggi senza visione rischia di:
- dover intervenire di nuovo per aver sottovalutato l’intervento;
- perdere accesso a incentivi;
- trovarsi con impianti non compatibili con la normativa.
Riqualificazione energetica casa: la differenza la fa il progetto
Una ristrutturazione progettata con metodo:
- anticipa le normative EPBD;
- integra REDIII e requisiti minimi;
- riduce il rischio di infrazioni;
- aumenta il valore immobiliare;
- migliora comfort e consumi.
Una ristrutturazione frammentata, invece, segue solo il prezzo iniziale.
E spesso paga dopo.
FAQ – Case Green 2026

❓ Devo installare una pompa di calore obbligatoriamente?
No, ma la normativa spinge fortemente verso sistemi ibridi o elettrici ad alta efficienza.
❓ Se cambio solo i serramenti devo adeguare l’impianto?
Dipende dall’intervento, ma spesso sì: la regolazione termica va verificata.
❓ Le caldaie a gas saranno vietate?
Non immediatamente, ma gli incentivi sono stati rimossi.
❓ Conviene aspettare il piano nazionale?
No. Le norme tecniche sono già operative.
Conclusione – Case Green Episodio 6

L’Europa può rallentare nei tempi politici. Ma la direzione energetica è tracciata.
Efficienza, Rinnovabili, Regolazione intelligente e Riduzione del fossile.
La Casa Green non è più un’opzione. È il contesto normativo in cui ti muovi oggi.
Una ristrutturazione progettata bene non subisce la normativa. La gestisce.
“Non ereditiamo la Terra dai nostri padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli”.
(Antoine de Saint-Exupéry)
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cristina ruggieri lavorgna & gianfranco scatigna architetti
