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RISTRUTTURARE CASA: CAPPOTTO SI, CAPPOTTO NO?

Un CAPPOTTO è un sistema costituito da più strati funzionali installati l’uno sull’altro, applicati su un supporto (parete o solaio o copertura) al fine di migliorare nella tua casa:

  • Il comportamento termico.
  • Il benessere termo-igrometrico.
  • La protezione acustica.

Inoltre, quando si pensa al cappotto, non si devono assolutamente ignorare tre aspetti:

  • Il comportamentoal Fuoco.
  • Il comportamentoin Presenza d’Acqua.
  • Il comportamentoalla Compressione.

Il Comportamento Termico

Migliorare il Comportamento Termico della tua casa significa renderla capace di ridurre le perdite di calore verso l’esterno in inverno e proteggerla dall’energia solare in estate, quindi:

  • Riduzione dei flussi termici attraverso l’involucro edilizio, per non disperderne nel periodo invernale ed evitarne l’ingresso nel periodo estivo;
  • Controllo delle temperature superficiali interne, finalizzato al soddisfacimento delle esigenze di comfort termico;
  • Riduzione delle fluttuazioni di temperatura in ambienti non climatizzati (climatizzazione invernale ed estiva).

Il comportamento termico di un componente edilizio o di un sistema stratificato viene indicato da due parametri:

  • Trasmittanza Termica U cioè quanto flusso termico attraversa il materiale. In Lombardia zona climatica E, il valore ottimale per le pareti al fine di avere accesso alle detrazioni fiscali deve essere ≤ 0,23 W/m2·K.
  • Resistenza Termica R, cioè la capacità del materiale di opporsi al passaggio del flusso termico.

Ad esempio indicativamente, un muro a cassetta vuota, tipico delle case costruite tra gli anni ’50 e gli anni 2000, costituito da mattoni (spessore 12cm) e blocchi di laterizio (spessore 8cm) intonacati per 1cm sui lati esterni ed intercapedine (spessore 6cm), ha una Resistenza Termica media pari a 0,76 m2K/W e Trasmittanza Termica media pari a 1,30 W/m2·K; il medesimo muro con sistema cappotto esterno dello spessore di 10cm in pannelli di Polistirene Espanso Sinterizzato (commercialmente denominato EPS) ha una Resistenza Termica media pari a 3,71 m2K/W e Trasmittanza Termica media pari a 0,27 W/m2·K. Questo significa in termini di costi annui di gestione di un fabbisogno termico in pianura padana, ipotizzando comunque la presenza di serramenti esterni ad alta efficienza, di una variazione da 120 kWh/mq all’anno (classe energetica F) a 37 kWh/mq all’anno (classe energetica B): assumendo un costo di 0,275 €/kWh con tariffa monoraria, il costo approssimativo annuo per un appartamento di 90mq nel primo caso è di 2.970,00€ mentre nel secondo caso di 915,75€. Per arrivare alla classe A che al di là della divisione da A4 ad A1, sono gli edifici più eccellenti sul mercato a impatto energetico bassissimo e senza sprechi o dispersione del calore, con un fabbisogno energetico inferiore ai 30 kWh/mq all’anno, lo spessore del coibente deve essere di almeno 15cm.

Maggiore è la Resistenza Termica R, migliore è il Comportamento Termico.

Per le capacità termo-isolanti del cappotto la performance energetica non dipende solo dal singolo pannello isolante, ma dalla modalità con cui i materiali sono uniti a livello stratigrafico. Inoltre è importante tenere conto non solo delle proprietà termo-isolanti ma anche di quelle di accumulo del calore in un certo volume di materiale, poiché tanto più basso è l’accumulo tanto più rapidamente e per distanze brevi (ridotti spessori) si estingue l’effetto isolante.

Un ruolo importante svolto dai componenti edilizi con finalità termo-isolante è quella relativa ai fenomeni di condensazione, cioè quel processo che è causa della formazione di vapore acqueo sulle pareti.

L’umidità in eccesso nella tua casa è il punto di partenza per lo sviluppo di attività biologiche, dalle quali deriva la formazione di muffe: che sono all’origine di disturbi e danni alla tua salute.

Regola fondamentale che spesso viene dimenticata anche dagli addetti ai lavori quando vengono scelti i materiali per stratificare una parete è la seguente: il vapore acqueo migra spontaneamente da ambienti da dove la sua pressione è maggiore (in inverno, l’interno della tua casa) a dove è minore (in inverno, l’esterno della tua casa) e se lungo questo percorso trova degli strati più freddi, come normalmente accade durante la stagione invernale nel percorso del vapore ad uscire di casa, può condensare all’interno dei muri. Il classico esempio di questo fenomeno che si chiama condensazione interstiziale è quello dell’isolamento interno (o cappotto interno) con assenza di barriera al vapore (da posizionare il più vicino possibile al lato caldo dell’elemento murario che separa l’interno dall’esterno) o anche dell’armadio addossato alla parete che diventa a tutti gli effetti uno strato isolante di elevato spessore (la modalità correttiva raccomanda di tenere l’armadio staccato rispetto alla parete e leggermente sollevato rispetto al pavimento).

La corretta valutazione del fenomeno in termini di entità ed effetti richiede la conoscenza di numerosi parametri, ed è inoltre molto complesso capire e interpretare come questi possano interagire reciprocamente fra loro. Questo significa che isolare dall’interno è sempre molto rischioso e può essere fatto solo dopo attente valutazioni e analisi.

La proprietà che caratterizza il comportamento igrometrico di un materiale è la Resistenza alla Diffusione del Vapore m: materiali con m inferiori a 10 consentono una diffusione elevatissima; da 10 a 50 una diffusione media; da 50 a 500 diffusione limitata (tipo freni al vapore).

La Protezione Acustica

Dal punto di vista acustico un cappotto interviene a tre diversi livelli:

  • Sul Fonoassorbimento;
  • Sul Fonoisolamento per rumori che si propagano per via aerea;
  • Sul Fonoisolamento per rumori che si trasmettono attraverso le strutture.

L’isolamento acustico dell’involucro edilizio si basa sul modello massa-molla-massa che consiste nell’interporre tra due pareti pesanti (le masse: il muro esistente ed un rivestimento rigido di finitura del cappotto), un materiale fonoassorbente (molla: panello fono-isolante, da applicare per la massima efficienza, nell’ambito di ricezione del rumore).

I materiali isolanti più adeguati al fonoisolamento sono quelli ad alta densità.

Il parametro che indica l’attitudine di un elemento costruttivo a ridurre la trasmissione del rumore aereo dall’ambiente disturbante all’ambiente disturbato (tra due stanze contigue) è il Potere Fonoisolante Rw: un valore di Rw positivo indica un isolamento acustico efficace, un valore di Rw pari a 0 dB indica che il materiale o il sistema non ha alcun effetto sull’isolamento acustico, mentre valori negativi di Rw indicano un peggioramento dell’isolamento acustico. Per l’isolamento acustico di facciata il parametro è la Differenza di livelli di rumore rilevati Dls,2m,nT,w tra esterno ed interno e per quanto riguarda il rumore che si propaga sui solai attraverso il calpestio, il parametro utilizzato è quello che indica l’Attenuazione del Livello di Rumore di Calpestio ΔLw. L’unità di misura utilizzata per questi tre parametriè il decibel (dB).

Fenomeno fastidioso e ricorrente è rappresentato dal rumore che si trasmette tra le pareti di separazione di unità abitative confinanti: sempre il nostro muro a cassetta vuota, tipico delle case costruite tra gli anni ’50 e gli anni 2000, costituito da mattoni (spessore 12cm) e blocchi di laterizio (spessore 8cm) intonacati per 1cm sui lati esterni ed intercapedine (spessore 6cm), ha un Potere Fonoisolante Rw pari a 48db circa; il medesimo muro con sistema cappotto in doppio strato di pannelli di lana di vetro (effetto molla) dello spessore di 2+7cm e rivestimento finale con doppia lastra (effetto massa) di gesso rivestito (con ulteriore rivestimento sulla superficie non a vista di una lamina di alluminio per evitare fenomeni di condensa interstiziale) con funzione di placcaggio, ha una Potere Fonoisolante  Rw pari a 68db circa.

Il Comportamento al Fuoco

Come tutti i materiali da costruzione, anche quelli isolanti sono soggetti alle seguenti tre classificazioni:

  • Reazione al Fuoco, che indica il grado di partecipazione di un materiale al fuoco. Viene espressa in lettere A, B, etc…
  • Livello di Produzione di Fumo, intesa come la capacità di un materiale di emettere un insieme visibile di particelle in sospensione nell’aria dopo una combustione. Indicata con la lettera s = smoke.
  • Rilascio di Gocce o Particelle Ardenti, intesa come la capacità di un materiale di emettere gocce di materiale fuso dopo l’esposizione al calore. Indicata con la lettera d = drops.

Il comportamento di un materiale in caso di incendio varia a seconda del suo componente di base, delle sostanze a questo aggiunte (resine, leganti, additivi, agenti espandenti) e della sua messa in opera; ad esempio, un materiale combustibile potrebbe presentare un buon comportamento al fuoco se collocato correttamente all’interno della stratificazione edilizia.

Dal 7 luglio 2022 (del 29 agosto 2021 l’incendio della Torre dei Moro di Milano, rivestita di benzina solida secondo il consulente scientifico della Procura) è in vigore il Decreto del Ministro dell’Interno 30 marzo 2022 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”, parte integrante del Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015) che impone, in caso di isolamento a cappotto (certificato o non certificato ETICS) per edifici con quota massima compresa tra 12 e 24 metri materiali una reazione al fuoco minima D-s2,d2 (combustibilità media – emissione limitata di gas di combustione – senza limitazione per l’emissione di gocce e particelle ardenti. Materiale combustibile normalmente infiammabile!!!), mentre per edifici con quote maggiori a 24m e in edifici adibiti alla cure mediche vengono richiesti materiali con reazione al fuoco minima C-s2,d0 (combustibilità bassa – emissione limitata di gas di combustione – senza assoluta emissione di gocce e particelle ardenti. Materiali combustibile non infiammabile o difficilmente infiammabile). In caso di edifici con quota massima inferiore a 12m viene invece consigliata una reazione al fuoco E (combustibilità elevata!!!).

Seppur la stessa normativa vigente nella sua assurdità permette l’utilizzo di sistemi cappotto infiammabili, fortunatamente il Ministero dell’Interno attraverso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, in accordo alla decisione della Commissione Europea 2000/147/CE del 8 febbraio 2000 ha indicato al punto 4  della Lettera Circolare n°5043 del 15 aprile 2013, GUIDA TECNICA “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili”, per i prodotti isolanti presenti in facciata, indica classe di reazione al fuoco B-s3-d0 (combustibilità media – senza limitazione nell’emissione di gas di combustione – senza assoluta emissione di gocce e particelle ardenti. Materiale incombustibile non infiammabile o difficilmente infiammabile!!!).

Purtroppo, si continua ad assistere, sia per motivi di risparmio economico che per la considerazione che una lettera circolare non è un obbligo normativo, al diffondersi sulle sugli involucri perimetrali degli edifici di cappotti con materiali a combustibilità elevata: citando la vicenda della Torre dei Moro di Milano, cappotti di benzina solida!!!

Il Comportamento in Presenza d’Acqua

Il materiale isolante in presenza d’acqua può subire modificazioni riguardanti la conducibilità termica e la maggiore attaccabilità chimica e biologica.

L’assorbimento espresso in volume percentuale % che un materiale subisce quando è posto in ambiente umido si definisce, Igroscopicità.

Ecco perché in presenza di umidità sono da evitare in maniera categorica i materiali isolanti igroscopici, sia naturali che sintetici. Al momento esistono solo due isolanti ad elevatissima resistenza alla presenza continuativa di umidità e sono il vetro cellulare (CG) ed il polistirene espanso estruso (XPS).

Il Comportamento alla Compressione

Isolare le pareti verticali non basta per ottenere il massimo delle prestazioni energetiche della tua casa; ecco perché necessita intervenire sulle superfici orizzontali: su di un lastrico solare o sopra un terrazzo e/o balcone, sopra un porticato o per degli appartamenti che hanno al piano inferiore dei box, nei sistemi di riscaldamento/raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, nei vani porta-finestra per evitare i ponti termici ai piedi dei serramenti.

Per un sistema cappotto orizzontale diventa quindi importante un ulteriore parametro rispetto a quelli espressi sopra, che prende il nome di Resistenza a Compressione; essa esprime il grado di attitudine di un materiale a sostenere del peso, si misura in kPa (kilo Pascal)  e viene indicata col simbolo σm.

Quali sono i materiali Isolanti per il

Sistema Cappotto?

I materiali isolanti possono essere suddivisi o in base alle loro ORIGINE che può essere VEGETALE, ANIMALE, SINTETICA e MINERALE o alla loro STRUTTURA, FIBROSA o CELLULARE o al loro PROCESSO PRODUTTIVO, NATURALE o ARTIFICIALE.

Sul mercato è presente una vasta gamma di materiali: da quelli sintetici quali in polistirene espanso sinterizzato (EPS), in polistirene espanso estruso (XPS), in poliuretano rigido (PU), in resine fenoliche espanse (PF) a quelli vegetali in sughero espanso (ICB), in fibra di legno (WF), in lana di legno (WW) nonché quelli minerali in lana minerale (MW), perlite espansa (EPB) e vetro cellulare (CG). Per quelli di origine animale citiamo la lana di pecora che però attualmente, non è coperta da norma armonizzata europea.

A seconda della consistenza possiamo avere panelli, materassini, feltri, trecce, fiocchi e granuli.

È importante sottolineare che il comportamento del materiale isolante è fortemente correlato alle caratteristiche complessive della stratigrafia e al posizionamento dell’isolante rispetto alla massa.

Quante e Quali sono le tipologie di Cappotto?

Esistono due tipi di isolamento a cappotto: CAPPOTTO ESTERNO e CAPPOTTO INTERNO all’abitazione. Ricordati che con sistema cappotto ci si riferisce sempre e solamente ad un isolamento di pareti verticali, solai, coperture sia piane che inclinate. Nei sistemi di isolamento per pareti, solai e coperture vi è anche il metodo dell’INSUFLAGGIO che non è un sistema cappotto, ma non può essere ignorato quando viene trattata la coibentazione dell’involucro dell’abitazione.

CAPPOTTO ESTERNO

Il cappotto esterno è quello che viene applicato sull’involucro esterno che delimita gli ambienti abitati dell’edificio; le pareti perimetrali, le superfici orizzontali (sottotetti o coperture ma anche pavimenti verso porticati o box-garage-cantine) nonché inclinate.

Il Sistema Cappotto con applicazione esterna può essere considerato il migliore intervento, fermo restando la corretta scelta del sistema e dei materiali tra quelli disponibili in commercio rispetto alle condizioni di progetto, in termini di resa termica, acustica, termo-igrometrica, resistenza al fuoco, comportamento all’acqua ed alla compressione, eliminazione dei ponti termici, in quanto è l’unico che riveste integralmente la superficie esterna proteggendola direttamente dalle perturbazioni esterne (freddo, caldo, rumore, acqua, fuoco), fungendo da barriera protettiva.

Gli svantaggi riguardano il coinvolgimento di tutto l’edificio, la necessità di ponteggi ed impalcature, tempi lunghi d’intervento tra preparazione delle superfici esistenti e posa in opera dei vari strati del sistema cappotto.

CAPPOTTO INTERNO

Questo sistema è invece quello che viene applicato sull’involucro interno che delimita sia a parete, sia a pavimento che a soffitto, la tua abitazione. Questo sistema è l’unica soluzione possibile se vivi in un condominio e vuoi isolare il tuo appartamento, o se il tuo contesto abitativo ha particolari vincoli (strutturali, tecnologici, logistici, storico-architettonici) sul perimetro esterno o se vuoi risparmiare o se sei alla ricerca di un buon isolamento termico e/o acustico rispetto ad appartamenti confinanti e/o scale-pianerottoli comuni.

Devi considerare che adottando un cappotto interno gli spazi delle stanze si riducono, gli impianti che corrono sulle pareti vanno modificati ma soprattutto non essendo un sistema continuo sul contorno dell’edificio, è inefficace contro i ponti termici (dispersioni termiche che provocano differenze di temperatura, cause di condensa e muffe).

Inoltre, seppur ci scusiamo se possiamo sembrare ai tuoi occhi ripetitivi, abbiamo già visto come, parlando di comportamento termo-igrometrico del cappotto, isolare dall’interno è sempre molto rischioso e consigliamo di farlo solo dopo aver intrapreso attente valutazioni ed analisi in quanto posizionando un isolante termico sul lato interno di una muratura, in regime invernale, si favorisce notevolmente la formazione di condensa interstiziale.

INSUFLAGGIO

L’insuflaggio è la tecnica che consiste nel soffiare materiale isolante di vario tipo nei muri dotati di intercapedini (muri a cassa vuota, tipico degli edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’90 del secolo scorso) o negli spazi vuoti dei solai. L’intervento prevede la sigillatura di eventuali fori e successivamente l’insuflaggio (dal lat.  insufflare, comp. della prep. in «sopra, dentro» e sufflare «soffiare») del materiale isolante attraverso fori praticati nel muro o sul soffitto o nel pavimento, ad una distanza di circa un metro l’uno dall’altro.

Rispetto alle precedenti tecniche di isolamento è il metodo più economico, semplice, poco invasivo oltre che versatile (si può applicare sia dall’interno che dall’esterno) e veloce.

L’efficacia dell’insuflaggio in termini di resa è però limitata in quanto il materiale isolante, non potendo distribuirsi uniformemente su tutto il perimetro dell’edificio e specificatamente dove presenti elementi strutturali o impiantistici, favorisce la formazione o l’amplificazione di ponti termici.

Come si fa a scegliere un Cappotto?

La scelta di una tipologia di cappotto (esterno, interno o insuflaggio), della sua stratificazione, piuttosto che di questo o di quel materiale isolante nonché del suo spessore dipende esclusivamente da cosa vuoi migliorare: efficienza energetica, termoregolazione, protezione acustica, resistenza al fuoco, impermeabilizzazione, protezione al Radon. Ma la scelta dipende anche dal budget che vuoi investire per ridurre la spesa energetica e migliore il comfort abitativo di casa tua.

I fattori che determinano un ottimo o un pessimo risultato sono 3, partendo sempre dalla regola aurea che incaricare un professionista abilitato è il primo passo che devi fare in quanto il cappotto è un sistema si semplice, ma basato su un complicatissimo gioco d’equilibrio:

  • Progettazione: scelta del sistema corretto in relazione al risultato che si vuole ottenere; adozione di un sistema cappotto- kit marcato CE; accurato studio dei dettagli.
  • Scelta Cappotto: scelta, per i cappotti esterni su pareti verticali, di sistema ETICS (External Thermal Insulation Composite System), mentre per tutti gli altri cappotti, kit con marcatura CE.
  • Qualificazione Professionale Posatori: maestranze scadenti sono sinonimo di risultato pessimo. Non c’è l’obbligo normativo di affidare la realizzazione di un cappotto ad un installatore certificato, ma gli errori di posa producono fessurazioni, crepe, distacchi, infiltrazioni, riduzione dell’efficienza complessiva.

Per raggiungere ad un risultato qualitativamente condivisibile è necessario il contributo di tutti questi 3 fattori; invece, per determinare un pessimo risultato, basta che uno di questi tre fattori venga considerato come secondario. Se poi non ci si affida a professionisti o si volesse fare in autonomia, il fallimento è certo: pur avendo degli ottimi musicisti un’orchestra senza un direttore non sarà in grado di produrre della buona musica.

(la_tinella, Twitter)

https://www.scatigna.com/ristruttura-casa-tua-con-il-vero-chiavi-in-mano-senza-pensieri-all-inclusive
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narcisio donde
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Vogliamo ringraziare l'Architetto Gianfranco Scatigna per la sua professionalità e coerenza nella ristrutturazione del nostro appartamento. Eravamo molto scettici se eseguire la ristrutturazione completa o parziale e abbiamo deciso di affidarci all'Impresa Scatigna s.r.l, da subito l'Architetto Gianfranco è venuto da noi, ci ha posto domande per capire cosa realmente nol avremmo voluto e alla base delle informazioni ottenute ha elaborato un progetto di intervento per noi eccezionale con il giusto costo di lavorazione, premetto che la nostra è stata una ristrutturazione totale, dai pavimenti, all'abbassamento di una parte del soffitto corridolo, all'impianto elettrico e idrico, con nuovo punto di utilità ricavato nel ex ripostiglio ora adibito a piccola lavanderia. Dobbiamo dire che già dal primo consulto, alla successiva redazione del prospetto costi, alle scelte delle varie soluzioni da poter porre in atto, alla scelta dei materiali e delle successive finiture, ci ha fatto sentire il profumo della * nuova" nostra abitazione. Lo staff che ha lavorato per noi, da Gianfranco a Valentina che ci ha supportato in tutto e per tutto per le nostre necessità dalla scelta dei materiali e loro posa come se fosse la sua abitazione, al geometra Andrea che ha seguito costantemente tutte le fasi di cantiere e lavoro, al Preciso e insuperabile capomastro lAN, a Valter per la parte idraulica, a Ermanno che ha curato tutta la parte elettrica, e tutti coloro che si sono resi molto disponibili e professionali nel loro lavoro eseguito, da segnalare anche la cura che l'impresa ha avuto nelle parti di passaggio condominiale per arrecare il meno possibile disturbo agli altri condomini . A conclusione di questo impegnativo percorso, dobbiamo senza ombra di dubbio ringraziare di tutta cuore, tutto lo Staff dell'impresa Scatigna S.r.l. per la loro professionalità ma soprattutto da evidenziare la loro grande UMANITA' e signorilità nelle loro competenze. Grazie Narcisio e Liliana
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Massimo Brignole
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Abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento dove trasferirci; la disposizione degli spazi era di nostro gradimento ma volevamo rinnovare tutto, dai pavimenti agli impianti e contemporaneamente studiare un nuovo arredamento. Abbiamo pensato da subito di avvalerci del servizio ‘chiavi in mano’ per scrollarci di dosso preoccupazioni, impegni e rischi del cercare, ingaggiare e coordinare singoli professionisti; e qui ne servivano parecchi: architetto per consigli su arredi, materiali, illuminazione, impianti ecc., muratori, piastrellisti, parchettisti, tappezzieri, idraulici, elettricisti, posatori, imbianchini…. Valutando le diverse offerte sul mercato, è emersa da subito la completezza dell’offerta dello studio Scatigna, la pluriennale esperienza e, importantissimo elemento a nostro avviso, professionisti facenti parte dello studio, non ‘terzisti’. Sin dal primo incontro abbiamo potuto percepire grande capacità di ascolto e siamo stati accompagnati per mano nella scelta delle soluzioni, dei materiali, colori ecc. Il preventivo è dettagliatissimo e prevede la possibilità di optare per materiali diamond, gold, silver fino a smart, meno costosi ma sempre di primarie aziende del settore (Rab, Novellini, Marazzi ecc.). Siamo partiti con i lavori e anche qui le nostre preoccupazioni sono state subito tacitate: calendario lavori rigoroso e rispettato nei tempi, molta attenzione nella protezione delle parti comuni del condominio tanto che non ci si accorgeva di un cantiere in corso. Mano a mano venivamo aggiornati sull’andamento del cantiere e proposte soluzioni in linea con le problematiche emerse durante i lavori (trattamento intonaco irregolare, brillante soluzione per l’impianto di condizionamento, giusto per fare qualche esempio). Abbiamo vissuto questo periodo con zero pensieri, ci siamo concentrati nel cercare i soprammobili che volevamo, i quadri, gli accessori in genere, divertendoci a girare mezza Italia tra artigiani per il divano ed antiquari per il resto. Mentre eravamo in vacanza avevamo la mente libera, costantemente aggiornati sul regolare procedere dei lavori, ogni telefonata del nostro Tutor era un piacere perché ci faceva ‘vivere’ i lavori senza le relative preoccupazioni ed incombenze. Abbiamo anche apprezzato la capacità dello Studio Scatigna di occuparsi di elementi ‘accessori’ quali la pulizia finale dell’appartamento, imbiancatura e posa resina nel box, installazione lampadari; aspetti secondari ma comunque necessari che ci sono stati sgravati dal cercare il professionista, organizzare il tutto ecc. La qualità dei materiali (piatto doccia, sanitari, mobili bagno, rubinetterie, impianto elettrico, pavimenti, rivestimenti, climatizzatore, porte interne ecc.) e la posa/installazione sono eccellenti, in linea con le più alte aspettative. Ora che siamo giunti alla fine di questa avventura ci mancheranno gli incontri con l’Architetto e la serenità con cui abbiamo vissuto questo percorso, tanto che viene voglia di ricominciare! I consigli che diamo a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo sono pochi ma dati con passione: 1) affidatevi ad un bravo professionista con esperienza che non subappalti i lavori; 2) al primo incontro guardate negli occhi l’interlocutore, ascoltatene la voce, capirete se racconta una storia che piace ai clienti o se invece sa (e farà) quello che dice. 3) ricordatevi che porre come priorità il risparmio è un errore (e ve lo dice un genovese…) perché il costo di stress, lavori sbagliati, tempi non rispettati o materiali scadenti è di gran lunga superiore a quello che può sembrare; 4) ci mettiamo la faccia, con lo Studio Scatigna spenderete al meglio ogni minuto di tempo ed ogni euro. Mariangela e Massimo
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Ci siamo affidati all'architetto Scatigna perché conoscevamo già la sua impresa, molto apprezzata nella nostra zona e sinonimo di qualità e affidabilità. Non siamo rimasti delusi: fin dall'inizio l'architetto si è dimostrato estremamente disponibile ed esaustivo nelle spiegazioni. Dopo i primi incontri, ci è stato presentato un preventivo chiaro e dettagliato, che è rimasto invariato fino al termine dei lavori. Valentina, l'architetto che ci ha guidato nella scelta dei materiali e che ha supervisionato ogni fase del cantiere, è sempre stata presente e ha coordinato tutto con precisione, sollevandoci da qualsiasi preoccupazione. Gli operai hanno eseguito i lavori con grande accuratezza, senza arrecare disturbo al condominio e mantenendo pulite le aree comuni. Siamo molto soddisfatti del risultato finale: ogni dettaglio è stato curato con attenzione e siamo certi che durerà nel tempo. Ci siamo trovati così bene che abbiamo consigliato la stessa impresa anche a mio padre, che doveva effettuare dei lavori di ristrutturazione.
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Tramite conoscenza mi sono rivolto all' Architetto per rifare tutta la parte del terrazzo con relativa impermeabilizzazione con qualche altro lavoro di contorno. Solo la parte burocratica iniziale rimane un tanto articolata, dovuta anche al fatto che purtroppo per mio lavoro non sono spesso al pc; ma alla partenza dei lavori tutto si è svolto senza problemi e nei tempi prestabiliti. I lavori sono stati curati nei particolari e eseguiti con competenza dai dipendenti che si alternavano nelle varie fasi, riprendendo anche particolari fatti male a suo tempo, con nuovi materiali più performanti. Sicuramente mi rivolgerei di nuovo a loro per eventuali lavori. Grazie ancora
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Alberto Pasanisi
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Mi sono rivolto all'Architetto Scatigna perché già conoscevo la società e le ottime referenze. Tutto è stato perfetto. Dalla prima analisi dei bisogni che ha permesso di definire un progetto perfettamente adatto alle esigenze, fino alla scelta accurata delle finiture, dei colori, degli arredi, all'esecuzione dei lavori. La cura del dettaglio nella fase di progettazione è stata eccezionale. Quando i lavori sono iniziati, conoscevo esattamente il risultato, le tempistiche ed il budget. Lavori rapidi, realizzati benissimo, rispetto del planning, aggiornamenti continui, con una tutor disponibile e attenta. La preparazione della documentazione tecnica e amministrativa, la richiesta dei permessi e autorizzazioni varie è stata svolta perfettamente, senza che dovessi preoccuparmene. Idem per la certificazione fiscale! Insomma, un "chiavi in mano" perfetto, con un vero progetto architettonico, tanti consigli utili, un accompagnamento totale che mi ha reso semplice un periodo solitamente complicato come quello dei lavori in casa. Consiglio vivamente Scatigna a tutti coloro che vogliono ristrutturare casa!!! Semplicemente, GRAZIE!
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Elena Uboldi
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Ci siamo rivolti all’Architetto Scatigna dopo aver letto le eccellenti recensioni e … dobbiamo dire … che la scelta è stata davvero azzeccata. Siamo stati seguiti passo dopo passo durante tutto il percorso di ristrutturazione completa del ns appartamento, senza mai sentirci abbandonati. Tutti i lavori eseguiti sono stati certificati Un doveroso Grazie ….. …. all’Architetto che ci ha guidato nelle fasi iniziali di progettazione, ci ha ispirato fiducia e serietà fin dal primo incontro. Ci ha consigliato con precisione e molta preparazione sull’aspetto delle detrazioni fiscali … a Valentina che ci ha seguito, chiarito qualsiasi dubbio o incertezza, consigliato e aiutato nelle scelte dei materiali e nella nuova disposizione dell’appartamento … al capocantiere e a tutte le persone che hanno lavorato e che hanno portato a termine un lavoro davvero eccellente Con loro nulla è lasciato al caso, consigliati al 100% Elena
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Graziella Diodovich
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Ottima azienda, prodotti,assistenza e tempistica Unico lato negativo non si riesce a mettersi in contatto/parlare con amministrazione
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Celestino Malerba
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Per la ristrutturazione della nostra casa ci siamo affidati all'Architetto Scatigna, leggendo le ottime recensioni. Non ci siamo pentiti della scelta anzi,la professionalità dell'Architetto e di tutto il suo Staff è qualcosa di unico. Siamo stati seguiti e consigliati passo dopo passo. Soddisfatti del lavoro finale eseguito nei tempi e senza nessuna brutta sorpresa se non quelle belle, ringraziamo tutti dall'Architetto a Valentina, Federica, il Geometra, tutti gli operai e i professionisti intervenuti, con loro nulla è lasciato al caso. Per la ristrutturazione della vostra casa affidatevi a veri professionisti del settore.
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giovanna coniglio
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Nel 2019/2020 ci siamo affidati all'architetto Scatigna per la ristrutturazione interna della nostra nuova casa, dire che ci siamo trovati bene è riduttivo, professionalità, qualità e competenze tutte di alto livello. Successivamente la parte esterna l'abbiamo affidata ad un'altra società che però si sta rivelando non professionale, in quanto i lavori svolti nn sono stati effettuati a regola d'arte. Oggi a distanza di due anni ci troviamo con problemi abbastanza importanti. Ci siamo rivolti per un consulto tecnico con Scatigna, da professionista, ci ha dato i consigli utili per risolvere la problematica anche se il lavoro nn è stato svolto da lui, senza richiedere un compenso. Avevamo scelto un altra impresa in quanto pensavo che il lavoro da svolgere all'esterno fosse semplice anche per un'impresa più piccola e meno strutturata, ci sbagliavamo, perché la professionalità e la competenza fanno la differenza anche in lavori apparentemente semplici.

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