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Quanto TEMPO ci vuole davvero per RISTRUTTURARE il BAGNO?      

Se stai pensando di ristrutturare il bagno, probabilmente una delle prime domande che ti sei fatto è molto semplice:

quanto tempo ci vuole?

La risposta, almeno apparentemente, sembra altrettanto semplice: cerchi online e trovi chi promette di rifare il bagno in 5 giorni, chi parla di una settimana, chi indica 10 giorni, chi arriva a due settimane.

Chi ha ragione?

Potenzialmente, tutti, perché prima di chiedersi quanto tempo ci vuole per ristrutturare un bagno, bisognerebbe porsi un’altra domanda:

che cosa significa, esattamente, ristrutturare un bagno?

Ed è proprio qui che le risposte cominciano a essere molto diverse.

Rifare il bagno o ristrutturare completamente il bagno?

Sostituire sanitari, pavimento e rivestimenti può certamente trasformare l’aspetto di un bagno, ma una ristrutturazione completa del bagno è qualcosa di diverso.

Significa partire da ciò che esiste, demolire quanto deve essere sostituito e intervenire anche su tutto quello che, una volta terminati i lavori, non sarà più visibile.

Significa quindi rifare integralmente l’impianto idrico-sanitario e gli scarichi, predisporre il nuovo impianto elettrico, eliminare gli intonaci esistenti interessati dall’intervento e ricostruirli, rifare il massetto prima di posare il nuovo pavimento. In altre parole, significa evitare, per quanto tecnicamente possibile e opportuno, di costruire un bagno nuovo sopra parti residue del vecchio bagno che potrebbero, nel tempo, diventare il punto debole dell’intervento appena realizzato.

Perché un bagno può essere bellissimo il giorno in cui viene consegnato, la qualità di una ristrutturazione però, si misura soprattutto negli anni successivi ed è a questo punto che la questione dei tempi cambia completamente prospettiva.

5 giorni, una settimana, 12 giorni: perché esistono tempi così diversi?

Non esiste necessariamente un numero di giorni universalmente corretto; esistono piuttosto modi diversi di intendere la ristrutturazione del bagno.

Se alcune parti vengono conservate, se non si rifanno integralmente gli impianti, se gli intonaci esistenti vengono mantenuti dove possibile, se non viene ricostruito il massetto oppure se alcune lavorazioni vengono fortemente sovrapposte, il tempo complessivo può certamente ridursi.

Questo non significa automaticamente che il lavoro sia sbagliato, significa che non stiamo necessariamente confrontando lo stesso intervento.

Ed è questo il punto che spesso sfugge quando si confrontano due promesse come:

“Bagno nuovo in 5 giorni”

e

“Ristrutturazione completa del bagno in 12 giorni”.

Il numero è immediatamente confrontabile.

Ciò che viene fatto dentro quel numero, molto meno.

Quanto tempo serve allora per una ristrutturazione completa del bagno?

Se per ristrutturazione completa intendiamo un intervento nel quale vengono sostituiti integralmente gli impianti interessati, rifatti gli intonaci, ricostruito il massetto, posati nuovi pavimenti e rivestimenti e infine installati sanitari, rubinetterie, mobile, box doccia, impianto elettrico e illuminazione, l’esperienza porta a individuare un tempo particolarmente equilibrato:

12 giorni.

Non perché sia impossibile correre di più e neppure perché servano necessariamente due o tre settimane, ma perché 12 giorni rappresentano un ottimo equilibrio tra velocità di esecuzione, completezza delle lavorazioni e rispetto dei loro tempi tecnici.

È un cronoprogramma affinato sul campo attraverso una modalità di lavorazione “a staffetta”: ogni operatore interviene nel momento programmato, completa la propria fase e lascia immediatamente spazio a quella successiva.

Una sequenza maturata attraverso oltre trent’anni di esperienza nella ristrutturazione e all’interno di una realtà che realizza bagni da quasi sessant’anni.

Non si tratta, quindi, di far lavorare tutti contemporaneamente; si tratta di fare in modo che nessuno debba aspettare inutilmente il lavoro di qualcun altro.

Perché il cantiere può procedere così velocemente?

Qui entra in gioco un aspetto fondamentale: la realizzazione dovrebbe essere soltanto la quarta fase di una ristrutturazione bagno realmente Chiavi in Mano, e come noi amiamo definirla per non lasciare nulla al caso, Senza Pensieri, All Inclusive.

Prima dovrebbero esserci:

1. Consulenza e Sopralluogo
2. Progetto e Prospetto Costi
3. Scelta del Progetto Definitivo

e soltanto dopo:

4. Realizzazione.

Può sembrare un dettaglio organizzativo ma in realtà è ciò che rende possibile rispettare un cronoprogramma serrato senza trasformarlo in una corsa.

Quando inizia la demolizione, il bagno dovrebbe essere già stato progettato, le posizioni degli impianti dovrebbero essere definite, pavimenti e rivestimenti dovrebbero essere scelti, sanitari e rubinetterie dovrebbero essere stabiliti, il mobile dovrebbe essere definito, il box doccia dovrebbe essere previsto, i materiali dovrebbero essere disponibili.

Il cantiere non deve essere il luogo nel quale si decide cosa fare, deve invece essere il luogo nel quale si realizza ciò che è già stato deciso, ed è proprio questo che permette di procedere velocemente.

Ma cosa succede realmente durante questi 12 giorni?

Ipotizziamo di iniziare di lunedì, è il giorno ideale, perché consente di distribuire il cronoprogramma nell’arco di dodici giorni solari incontrando una sola domenica e quella domenica, come vedremo, non rappresenta affatto un giorno sprecato.

Giorno 1 – Lunedì: allestimento, protezioni e demolizioni

Prima ancora di demolire il bagno bisogna proteggere ciò che bagno non è.

Vengono quindi predisposte le protezioni dei percorsi, dalle eventuali parti comuni del condominio fino all’ingresso dell’abitazione e da qui al bagno interessato dai lavori.

Solo successivamente iniziano smontaggi, rimozioni e demolizioni. Sanitari, rubinetterie, arredi, pavimenti, rivestimenti e tutto ciò che deve lasciare posto al nuovo intervento vengono rimossi.

La ristrutturazione comincia quindi non demolendo più velocemente possibile, ma facendo in modo che il cantiere rimanga confinato dove deve stare.

Giorno 2 – Martedì: si rifanno gli impianti

Il secondo giorno è dedicato al rifacimento completo dell’impianto idrico-sanitario e degli scarichi e alla predisposizione della rete di distribuzione del nuovo impianto elettrico.

È una fase destinata quasi completamente a scomparire: tra pochi giorni tubazioni, scarichi e cavi non saranno più visibili. Eppure, proprio ciò che non vedrai più è una delle parti più importanti del tuo nuovo bagno.

Per questo, quando si valuta una ristrutturazione, non bisognerebbe chiedere soltanto quali piastrelle o quali sanitari verranno forniti, bisognerebbe chiedere anche:

«Che cosa succederà dietro quelle piastrelle?»

Giorni 3, 4 e 5 – Mercoledì, giovedì e venerdì: si ricostruiscono pareti e superfici

Realizzati gli impianti, le tracce vengono chiuse e si passa alla ricostruzione: vengono rifatti gli intonaci delle pareti, sia nelle zone che saranno rivestite sia in quelle che rimarranno tinteggiate e quando necessario viene rifatto anche l’intonaco del soffitto.

L’obiettivo è semplice: non limitarsi a preparare bene soltanto ciò che verrà coperto, ma arrivare alla fine con tutte le superfici del bagno correttamente ricostruite, regolari e lisce.

Tre giorni possono sembrare molti se si pensa semplicemente a “chiudere le tracce” ma diventano perfettamente comprensibili se si parla invece di rifare gli intonaci del bagno.

Giorno 6 – Sabato: si realizza il nuovo massetto

Il sesto giorno viene realizzato il nuovo massetto destinato ad accogliere il pavimento.

Anche in questo caso si tratta di qualcosa che, a lavoro terminato, non vedrai, ma il fatto che non sia visibile non lo rende meno importante.

Il pavimento che vedrai per anni poggerà proprio lì ed è da questo momento che entra nel cronoprogramma un operatore molto particolare:

Il tempo.

Sabato pomeriggio e domenica: quando fermarsi significa continuare a lavorare bene

Dal sabato pomeriggio e per tutta la domenica il cantiere si ferma.

Apparentemente,

perché mentre nessuno sta materialmente lavorando, i materiali stanno continuando a farlo: intonaci, massetti e le diverse lavorazioni eseguite nei giorni precedenti hanno bisogno dei propri tempi tecnici prima di ricevere le lavorazioni successive.

Naturalmente anche la tecnologia aiuta: l’esperienza permette di selezionare materiali capaci di coniugare tempi di maturazione contenuti, affidabilità e qualità della resa finale, dopo aver testato nel tempo differenti prodotti e soluzioni.

Questo permette di ridurre i tempi senza compromettere il risultato.

Ma tempo ridotto non significa tempo eliminato.

Esiste un momento nel quale accelerare significa essere efficienti ed esiste un momento nel quale accelerare significa semplicemente avere fretta; durante quelle ore apparentemente immobili, i materiali stanno facendo il loro lavoro,

e bisogna lasciarglielo fare.

Giorni 8, 9 e 10 – Lunedì, martedì e mercoledì: pavimenti e rivestimenti

Comincia la seconda settimana e il bagno inizia finalmente ad assomigliare al progetto.

Si procede alla posa di pavimento e rivestimenti ma posare bene non significa semplicemente incollare delle piastrelle a una parete, significa gestire tagli, allineamenti, fughe, spigoli, nicchie e raccordi, è qui che il lavoro svolto durante la progettazione torna particolarmente utile.

Una fuga non dovrebbe finire casualmente dietro una rubinetteria, una piastrella non dovrebbe arrivare in un angolo come capita, una nicchia non dovrebbe essere adattata all’ultimo momento.

Se tutto è stato progettato prima, il piastrellista non deve decidere come dovrà essere il bagno:

deve realizzarlo.

Giorno 11 – Giovedì: il cantiere diventa nuovamente un bagno

L’undicesimo giorno si procede con la tinteggiatura delle pareti non rivestite e del soffitto e, secondo la sequenza programmata, con i montaggi finali.

Arrivano sanitari, rubinetterie, mobile bagno, accessori, box doccia, vengono completati l’impianto elettrico e quello di illuminazione.

È probabilmente il giorno nel quale la trasformazione appare più evidente. Per molti giorni hai visto ciò che normalmente rimane nascosto, adesso cominci finalmente a vedere il bagno che avevi immaginato.

Giorno 12 – Venerdì: finire significa finire davvero

L’ultimo giorno non dovrebbe servire a rincorrere tutto ciò che non si è riusciti a fare prima; serve a chiudere correttamente il cantiere, per fare gli ultimi ritocchi, le sigillature, le verifiche, i controlli, per provvedere allo smontaggio delle protezioni e dell’allestimento, ad eseguire la pulizia e la sanificazione finale.

Perché un bagno non è terminato quando l’ultimo sanitario è stato montato ma è terminato quando il cantiere scompare e il bagno può tornare a essere tuo.

Il cronoprogramma completo della ristrutturazione del bagno

A questo punto i 12 giorni diventano molto più comprensibili:

GIORNOCOSA SUCCEDE
1-LunedìAllestimento, protezioni, smontaggi e demolizioni
2-MartedìRifacimento impianto idrico-sanitario, scarichi e predisposizione elettrica
3-MercoledìChiusura impianti e rifacimento intonaci; rifacimento intonaci e superfici; completamento intonaci e preparazione delle superfici
4-Giovedì
5-Venerdì
6-SabatoRealizzazione del nuovo massetto
7-DomenicaPosa pavimenti e rivestimenti
8-Lunedì
9-Martedì
10-Mercoledì
11-GiovedìTinteggiatura e montaggi
12-VenerdìRitocchi, sigillature, verifiche, disallestimento, pulizia e sanificazione

Ed è importante notare una cosa:

Dentro questi 12 giorni non ci sono giorni inutili.

Persino quello nel quale il cantiere apparentemente è fermo ha una funzione precisa.

Quindi 5 o 6 giorni sono troppo pochi?

Dire semplicemente che “un bagno non può essere rifatto in cinque giorni” sarebbe scorretto, si può fare.

La vera domanda è un’altra:

che cosa viene fatto in quei cinque giorni?

Se stai confrontando due proposte, non fermarti quindi al numero scritto in grande, chiedi se vengono rifatti integralmente gli impianti, chiedi cosa succede agli intonaci esistenti (se rifatti o solo raschiati), chiedi se viene demolito e ricostruito il massetto, chiedi quali lavorazioni vengono mantenute, chiedi quali vengono sovrapposte, chiedi quali tempi sono previsti tra una lavorazione e quella successiva.

Solo allora potrai capire se stai confrontando due modi diversi di fare lo stesso bagno oppure, più semplicemente, due lavori diversi.

Correre o procedere velocemente non sono la stessa cosa?

Questo è probabilmente il punto centrale.

Un cantiere efficiente non è un cantiere nel quale tutti lavorano freneticamente, è un cantiere nel quale nessuno deve aspettare inutilmente.

L’idraulico sa dove dovrà posizionare gli attacchi, l’elettricista conosce già la posizione dello specchio e dell’illuminazione, il piastrellista sa come dovranno essere posati i rivestimenti, sanitari, rubinetterie, mobile e box doccia sono stati definiti, le maestranze entrano in cantiere secondo una sequenza programmata:

una vera e propria staffetta.

Ed è proprio questa organizzazione che permette di arrivare a un tempo che, per una ristrutturazione completa, rappresenta un equilibrio particolarmente efficace:

12 giorni: veloci, ma non frettolosi.

Ristrutturazione Bagno Chiavi in Mano: “Senza Pensieri” significa anche pensare prima

La formula Chiavi in Mano, Senza Pensieri, All Inclusive non dovrebbe significare soltanto avere un unico interlocutore, dovrebbe significare soprattutto che qualcuno abbia già pensato alla sequenza delle cose prima che debbano accadere.

Per questo la REALIZZAZIONE arriva dopo tre passaggi fondamentali:

CONSULENZA E SOPRALLUOGO→PROGETTO E PROSPETTO COSTI→SCELTA DEL PROGETTO DEFINITIVO→REALIZZAZIONE

Più decisioni vengono correttamente affrontate prima, meno decisioni dovranno essere improvvisate durante ed è questa, probabilmente, la forma più efficace di velocità.

Quanto tempo ci vuole davvero per ristrutturare il bagno?

Siamo così tornati alla domanda dalla quale siamo partiti.

Cinque giorni? Una settimana? Dieci? Due settimane?

Se devi semplicemente trasformare l’aspetto di un bagno, la risposta può essere molto diversa.

Se invece vuoi ristrutturarlo completamente, sostituendo integralmente gli impianti interessati, rifacendo gli intonaci, ricostruendo il massetto e arrivando infine a pavimenti, rivestimenti, sanitari, rubinetterie, arredi e finiture senza conservare inutilmente parti del vecchio bagno che potrebbero diventare nel tempo un punto debole del nuovo, allora l’esperienza porta a una risposta molto precisa:

12 giorni rappresentano il tempo giusto.

Non perché sia impossibile fare più in fretta, ma perché il vero obiettivo non dovrebbe essere finire il bagno nel minor tempo possibile, dovrebbe essere non impiegare neppure un giorno più del necessario, senza togliere alle lavorazioni neppure un giorno di cui hanno bisogno.

È una differenza sottile, ma spesso è proprio lì che passa la differenza tra correre e saper lavorare velocemente.

Domande e Risposte

Quanto tempo ci vuole per ristrutturare completamente un bagno? Per un intervento completo che comprenda demolizioni, rifacimento degli impianti, nuovi intonaci e massetto, posa di pavimenti e rivestimenti e montaggi finali, 12 giorni rappresentano un cronoprogramma equilibrato, quando le condizioni del cantiere consentono di organizzare le lavorazioni in sequenza.

È possibile ristrutturare un bagno in 5/6 giorni? Sì, ma il numero di giorni da solo dice poco. Bisogna verificare quali lavorazioni vengono realmente eseguite, quali parti del bagno vengono mantenute e quali tempi tecnici sono previsti tra una fase e la successiva.

Perché durante la ristrutturazione è previsto un giorno di fermo? Perché alcune lavorazioni e alcuni materiali hanno bisogno del proprio tempo tecnico prima di ricevere le lavorazioni successive. Quel giorno non rappresenta necessariamente un ritardo: può essere parte del processo costruttivo.

Qual è il giorno migliore per iniziare la ristrutturazione del bagno? In un cronoprogramma di 12 giorni, iniziare di lunedì permette di incontrare una sola domenica e di utilizzare il fine settimana in modo funzionale anche ai tempi tecnici delle lavorazioni.

Come si riesce a ristrutturare completamente un bagno in 12 giorni? Soprattutto attraverso la progettazione preventiva e il coordinamento delle maestranze. Se materiali, impianti, finiture e soluzioni sono già stati definiti, gli operatori possono lavorare a staffetta, riducendo i tempi morti senza comprimere quelli necessari.

“Il tempo è ciò che impedisce alle cose di accadere tutte insieme”

 (Rau Cummings)

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narcisio donde
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Vogliamo ringraziare l'Architetto Gianfranco Scatigna per la sua professionalità e coerenza nella ristrutturazione del nostro appartamento. Eravamo molto scettici se eseguire la ristrutturazione completa o parziale e abbiamo deciso di affidarci all'Impresa Scatigna s.r.l, da subito l'Architetto Gianfranco è venuto da noi, ci ha posto domande per capire cosa realmente nol avremmo voluto e alla base delle informazioni ottenute ha elaborato un progetto di intervento per noi eccezionale con il giusto costo di lavorazione, premetto che la nostra è stata una ristrutturazione totale, dai pavimenti, all'abbassamento di una parte del soffitto corridolo, all'impianto elettrico e idrico, con nuovo punto di utilità ricavato nel ex ripostiglio ora adibito a piccola lavanderia. Dobbiamo dire che già dal primo consulto, alla successiva redazione del prospetto costi, alle scelte delle varie soluzioni da poter porre in atto, alla scelta dei materiali e delle successive finiture, ci ha fatto sentire il profumo della * nuova" nostra abitazione. Lo staff che ha lavorato per noi, da Gianfranco a Valentina che ci ha supportato in tutto e per tutto per le nostre necessità dalla scelta dei materiali e loro posa come se fosse la sua abitazione, al geometra Andrea che ha seguito costantemente tutte le fasi di cantiere e lavoro, al Preciso e insuperabile capomastro lAN, a Valter per la parte idraulica, a Ermanno che ha curato tutta la parte elettrica, e tutti coloro che si sono resi molto disponibili e professionali nel loro lavoro eseguito, da segnalare anche la cura che l'impresa ha avuto nelle parti di passaggio condominiale per arrecare il meno possibile disturbo agli altri condomini . A conclusione di questo impegnativo percorso, dobbiamo senza ombra di dubbio ringraziare di tutta cuore, tutto lo Staff dell'impresa Scatigna S.r.l. per la loro professionalità ma soprattutto da evidenziare la loro grande UMANITA' e signorilità nelle loro competenze. Grazie Narcisio e Liliana
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Massimo Brignole
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Abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento dove trasferirci; la disposizione degli spazi era di nostro gradimento ma volevamo rinnovare tutto, dai pavimenti agli impianti e contemporaneamente studiare un nuovo arredamento. Abbiamo pensato da subito di avvalerci del servizio ‘chiavi in mano’ per scrollarci di dosso preoccupazioni, impegni e rischi del cercare, ingaggiare e coordinare singoli professionisti; e qui ne servivano parecchi: architetto per consigli su arredi, materiali, illuminazione, impianti ecc., muratori, piastrellisti, parchettisti, tappezzieri, idraulici, elettricisti, posatori, imbianchini…. Valutando le diverse offerte sul mercato, è emersa da subito la completezza dell’offerta dello studio Scatigna, la pluriennale esperienza e, importantissimo elemento a nostro avviso, professionisti facenti parte dello studio, non ‘terzisti’. Sin dal primo incontro abbiamo potuto percepire grande capacità di ascolto e siamo stati accompagnati per mano nella scelta delle soluzioni, dei materiali, colori ecc. Il preventivo è dettagliatissimo e prevede la possibilità di optare per materiali diamond, gold, silver fino a smart, meno costosi ma sempre di primarie aziende del settore (Rab, Novellini, Marazzi ecc.). Siamo partiti con i lavori e anche qui le nostre preoccupazioni sono state subito tacitate: calendario lavori rigoroso e rispettato nei tempi, molta attenzione nella protezione delle parti comuni del condominio tanto che non ci si accorgeva di un cantiere in corso. Mano a mano venivamo aggiornati sull’andamento del cantiere e proposte soluzioni in linea con le problematiche emerse durante i lavori (trattamento intonaco irregolare, brillante soluzione per l’impianto di condizionamento, giusto per fare qualche esempio). Abbiamo vissuto questo periodo con zero pensieri, ci siamo concentrati nel cercare i soprammobili che volevamo, i quadri, gli accessori in genere, divertendoci a girare mezza Italia tra artigiani per il divano ed antiquari per il resto. Mentre eravamo in vacanza avevamo la mente libera, costantemente aggiornati sul regolare procedere dei lavori, ogni telefonata del nostro Tutor era un piacere perché ci faceva ‘vivere’ i lavori senza le relative preoccupazioni ed incombenze. Abbiamo anche apprezzato la capacità dello Studio Scatigna di occuparsi di elementi ‘accessori’ quali la pulizia finale dell’appartamento, imbiancatura e posa resina nel box, installazione lampadari; aspetti secondari ma comunque necessari che ci sono stati sgravati dal cercare il professionista, organizzare il tutto ecc. La qualità dei materiali (piatto doccia, sanitari, mobili bagno, rubinetterie, impianto elettrico, pavimenti, rivestimenti, climatizzatore, porte interne ecc.) e la posa/installazione sono eccellenti, in linea con le più alte aspettative. Ora che siamo giunti alla fine di questa avventura ci mancheranno gli incontri con l’Architetto e la serenità con cui abbiamo vissuto questo percorso, tanto che viene voglia di ricominciare! I consigli che diamo a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo sono pochi ma dati con passione: 1) affidatevi ad un bravo professionista con esperienza che non subappalti i lavori; 2) al primo incontro guardate negli occhi l’interlocutore, ascoltatene la voce, capirete se racconta una storia che piace ai clienti o se invece sa (e farà) quello che dice. 3) ricordatevi che porre come priorità il risparmio è un errore (e ve lo dice un genovese…) perché il costo di stress, lavori sbagliati, tempi non rispettati o materiali scadenti è di gran lunga superiore a quello che può sembrare; 4) ci mettiamo la faccia, con lo Studio Scatigna spenderete al meglio ogni minuto di tempo ed ogni euro. Mariangela e Massimo
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Ci siamo affidati all'architetto Scatigna perché conoscevamo già la sua impresa, molto apprezzata nella nostra zona e sinonimo di qualità e affidabilità. Non siamo rimasti delusi: fin dall'inizio l'architetto si è dimostrato estremamente disponibile ed esaustivo nelle spiegazioni. Dopo i primi incontri, ci è stato presentato un preventivo chiaro e dettagliato, che è rimasto invariato fino al termine dei lavori. Valentina, l'architetto che ci ha guidato nella scelta dei materiali e che ha supervisionato ogni fase del cantiere, è sempre stata presente e ha coordinato tutto con precisione, sollevandoci da qualsiasi preoccupazione. Gli operai hanno eseguito i lavori con grande accuratezza, senza arrecare disturbo al condominio e mantenendo pulite le aree comuni. Siamo molto soddisfatti del risultato finale: ogni dettaglio è stato curato con attenzione e siamo certi che durerà nel tempo. Ci siamo trovati così bene che abbiamo consigliato la stessa impresa anche a mio padre, che doveva effettuare dei lavori di ristrutturazione.
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Tramite conoscenza mi sono rivolto all' Architetto per rifare tutta la parte del terrazzo con relativa impermeabilizzazione con qualche altro lavoro di contorno. Solo la parte burocratica iniziale rimane un tanto articolata, dovuta anche al fatto che purtroppo per mio lavoro non sono spesso al pc; ma alla partenza dei lavori tutto si è svolto senza problemi e nei tempi prestabiliti. I lavori sono stati curati nei particolari e eseguiti con competenza dai dipendenti che si alternavano nelle varie fasi, riprendendo anche particolari fatti male a suo tempo, con nuovi materiali più performanti. Sicuramente mi rivolgerei di nuovo a loro per eventuali lavori. Grazie ancora
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Alberto Pasanisi
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Mi sono rivolto all'Architetto Scatigna perché già conoscevo la società e le ottime referenze. Tutto è stato perfetto. Dalla prima analisi dei bisogni che ha permesso di definire un progetto perfettamente adatto alle esigenze, fino alla scelta accurata delle finiture, dei colori, degli arredi, all'esecuzione dei lavori. La cura del dettaglio nella fase di progettazione è stata eccezionale. Quando i lavori sono iniziati, conoscevo esattamente il risultato, le tempistiche ed il budget. Lavori rapidi, realizzati benissimo, rispetto del planning, aggiornamenti continui, con una tutor disponibile e attenta. La preparazione della documentazione tecnica e amministrativa, la richiesta dei permessi e autorizzazioni varie è stata svolta perfettamente, senza che dovessi preoccuparmene. Idem per la certificazione fiscale! Insomma, un "chiavi in mano" perfetto, con un vero progetto architettonico, tanti consigli utili, un accompagnamento totale che mi ha reso semplice un periodo solitamente complicato come quello dei lavori in casa. Consiglio vivamente Scatigna a tutti coloro che vogliono ristrutturare casa!!! Semplicemente, GRAZIE!
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Elena Uboldi
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Ci siamo rivolti all’Architetto Scatigna dopo aver letto le eccellenti recensioni e … dobbiamo dire … che la scelta è stata davvero azzeccata. Siamo stati seguiti passo dopo passo durante tutto il percorso di ristrutturazione completa del ns appartamento, senza mai sentirci abbandonati. Tutti i lavori eseguiti sono stati certificati Un doveroso Grazie ….. …. all’Architetto che ci ha guidato nelle fasi iniziali di progettazione, ci ha ispirato fiducia e serietà fin dal primo incontro. Ci ha consigliato con precisione e molta preparazione sull’aspetto delle detrazioni fiscali … a Valentina che ci ha seguito, chiarito qualsiasi dubbio o incertezza, consigliato e aiutato nelle scelte dei materiali e nella nuova disposizione dell’appartamento … al capocantiere e a tutte le persone che hanno lavorato e che hanno portato a termine un lavoro davvero eccellente Con loro nulla è lasciato al caso, consigliati al 100% Elena
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Graziella Diodovich
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Ottima azienda, prodotti,assistenza e tempistica Unico lato negativo non si riesce a mettersi in contatto/parlare con amministrazione
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Celestino Malerba
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Per la ristrutturazione della nostra casa ci siamo affidati all'Architetto Scatigna, leggendo le ottime recensioni. Non ci siamo pentiti della scelta anzi,la professionalità dell'Architetto e di tutto il suo Staff è qualcosa di unico. Siamo stati seguiti e consigliati passo dopo passo. Soddisfatti del lavoro finale eseguito nei tempi e senza nessuna brutta sorpresa se non quelle belle, ringraziamo tutti dall'Architetto a Valentina, Federica, il Geometra, tutti gli operai e i professionisti intervenuti, con loro nulla è lasciato al caso. Per la ristrutturazione della vostra casa affidatevi a veri professionisti del settore.
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giovanna coniglio
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Nel 2019/2020 ci siamo affidati all'architetto Scatigna per la ristrutturazione interna della nostra nuova casa, dire che ci siamo trovati bene è riduttivo, professionalità, qualità e competenze tutte di alto livello. Successivamente la parte esterna l'abbiamo affidata ad un'altra società che però si sta rivelando non professionale, in quanto i lavori svolti nn sono stati effettuati a regola d'arte. Oggi a distanza di due anni ci troviamo con problemi abbastanza importanti. Ci siamo rivolti per un consulto tecnico con Scatigna, da professionista, ci ha dato i consigli utili per risolvere la problematica anche se il lavoro nn è stato svolto da lui, senza richiedere un compenso. Avevamo scelto un altra impresa in quanto pensavo che il lavoro da svolgere all'esterno fosse semplice anche per un'impresa più piccola e meno strutturata, ci sbagliavamo, perché la professionalità e la competenza fanno la differenza anche in lavori apparentemente semplici.

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