Cosa significa scegliere wc e bidet per il tuo nuovo bagno? Come individuare sanitari dall’ergonomia contemporanea che ti possano garantire salubrità, eccellenza, comodità, praticità? Sospesi o a terra? Lucidi od opachi? Bianchi o colorati? In ceramica, solid surface o metallo?
Proviamo a focalizzare insieme le caratteristiche, così da individuare i sanitari che possano rappresentare per te la scelta migliore.

Col termine sanitari si indicano gli elementi della stanza da bagno necessari alla nostra liberazione, all’igiene personale ed alla cura del nostro corpo: il wc, il bidet, il lavabo, il piatto doccia e la vasca da bagno. Il lavabo è stato oramai soppiantato dall’estensione componibile del mobile da bagno, il piatto doccia è diventato il luogo prediletto del rilassamento esistenziale e la vasca da bagno come diceva De Crescenzo, “è un appuntamento con la fantasia”.
Qui però vogliamo parlarti delle sedute di contemplazione per eccellenza, il WC ed il BIDET.

I WC [abbreviativo dell’inglese water “acqua” e closet “stanzino”] presenti nei nostri bagni, di cui il primo esempio risale al 1700 a.C. ed è stato rinvenuto nel palazzo di Cnosso a Creta, sono composti da un serbatoio modellato nella sua parte esterna come una seduta e da un copriwater con sedile e tavoletta per la chiusura. La vasca del vaso incorpora il cuore del sanitario: il sistema sifone. Il sifone viene collegato all’impianto di scarico tramite raccordi e curve esterne in plastica; attraverso un ulteriore tubo detto canotto ed una guarnizione identificata come rosone, il vaso viene collegato all’impianto di carico dell’acqua.

Mentre il BIDET [dal francese bidet, “piccolo cavallo”], di cui la prima rudimentale versione sui ci si sedeva “a cavallo di un curioso sgabellino a forma di violino” ironia della sorte la troviamo in Francia tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, è nient’altro che un lavabo conformato a seduta, dotato di rubinetto e beccuccio.

Wc e Bidet non solo sanitari, ma oggetti di design declinati in una molteplicità di forme e colori.
I MATERIALI di wc e bidet
I materiali con cui oggi si realizzano i sanitari sono il Gres Porcellanato, la VetroChina, il Fine Fireclay, il Solid Surface ed il Metallo. Il processo di fabbricazione dei sanitari si divide in quattro passaggi: colaggio liquido dell’impasto, essicazione, smaltatura a spruzzo e cottura in forno.

Gres Porcellanato
Tipologia di ceramica costituita da una miscela di caolino (argilla bianca), quarzo e feldspati modellata con smalto e cotta a 1200-1300°C, in grado di non scolorire, resistente ai raggi UV, agli urti, ai graffi, alle abrasioni, ai detergenti, agli agenti chimici aggressivi, all’umidità e al calore.
La sua superficie compatta e non porosa lo rende impermeabile al 99,5% all’acqua, scongiurando la possibilità che si alimentino muffe.

Vetrochina
Ceramica a pasta vetrificata bianca ad elevata durezza e resistenza meccanica; per la smaltatura vengono miscelati quarzi e feldspati, cotti a 1300°C, così da ottenere una porosità inferiore al 3%.
Fine Fireclay
Indicato come “argilla da fuoco”, il Fine Fireclay è un prodotto ceramico fabbricato con caolino; viene vetrificato in tutta la massa, come la porcellana, ma il colore tende al giallastro. Viene usato per apparecchi igienico-sanitarî con esigenze estetiche limitate e buone proprietà di resistenza.
Solid Surface
Materiali di nuovissima concezione che non rappresentano un unico prodotto, ma una famiglia di prodotti artificiali accomunati da caratteristiche similari composti da:
- una quantità variabile di resine acriliche o poliestere
- una quantità variabile di minerali naturali (tri-idrato di alluminio)
- una quantità variabile di pigmenti colorati (nel caso delle versioni colorate).
Le quantità differenti dei componenti, distinguono i diversi Solid Surface disponibili sul mercato.

Metallo
In acciaio inox e solitamente destinati ad applicazioni specifiche, sono resistenti agli urti ed all’usura, inalterabili anche con l’uso di detergenti aggressivi, sono di facile e veloce pulizia e garantiscono massima igienicità.
LUCIDI o OPACHI?
Brillantezza e lucentezza della ceramica lucida da una parte, matericità e setosità della ceramica opaca dall’altra. I sanitari lucidi riflettendo la luce tendono a sembrare più sfavillanti ma più suscettibili a mostrare impronte ed aloni, oltre ad eventuali graffi. I sanitari satinati o opachi hanno un aspetto più ricercato e discreto, meno inclini a mostrare macchie e fregi; soggetti a trattenere la polvere e lo sporco.

BIANCHI o COLORATI?
Differenza principale riguarda l’impatto visivo, in quanto i sanitari non sono più dei semplici attrezzi da bagno, ma oggetti di design o semplicemente elementi d’arredo sorprendente.

Le aziende hanno deciso di affiancare all’intramontabile bianco un’ampia varietà di colori spaziando dalle tinte fredde a quelle calde, riflettendo una ricca gamma di emozioni e atmosfere che variano dalla serenità e freschezza delle prime, alla vivacità e intensità delle seconde, creando all’interno del bagno un equilibrio dinamico e affascinante tra opposizione cromatiche; fino a potersi spingere ad un omaggio alla visione estetica postmodernista, adottando finiture oro o argento.
STONDATI, LINEARI o SQUADRATI?
Armonici e accoglienti quelli arrotondati, rigorosi i lineari e netti nel loro look gli squadrati.


Dalle forme morbide quando vuoi rendere l’ambiente rilassante e fluido, squadrato se la tua preferenza è per un bagno di carattere e geometrico.
Il POSIZIONAMENTO di WC e BIDET
Wc e Bidet possono essere installati affiancati o frontalmente. Vi sono delle distanze minime da rispettare, dettate dalla normativa (UNI 2182/2014 – Impianti di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda): 15cm distanza minima tra fianco wc e muro; 20cm distanza minima tra wc e bidet così come tra bidet e doccia o vasca; 10cm distanza minima tra wc e doccia o vasca, tra bidet e lavabo e tra wc e lavabo; 55cm distanza minima tra wc o bidet con parete o altro elemento frontale.

Le misure medie dei sanitari in commercio si aggirano intorno ai 36cm di larghezza e 55cm di profondità.

Le TIPOLOGIE di WC e BIDET
Il sanitario distanziato dal muro è quello tradizionale, oramai in disuso in quanto già dagli anni ’90 entrato in concorrenza col sanitario sospeso e negli ultimi anni soppiantato dal sanitario filo muro.
Il sanitario distanziato è quello installato a pavimento, ma con uno spazio vuoto tra esso e la parete dove le tubature rimangono visibili. Meno moderno rispetto alle tipologie più contemporanee, ha sempre avuto il difetto dell’accumulo di sporco nell’intercapedine.

Il sanitario sospeso, affrancato alla parete per mezzo di staffe di supporto e con lo scarico dell’acqua solo a parete, è la scelta più costosa sia per la presenza di elementi di sostegno, sia per la maggiore operatività d’installazione. Ricordiamo che la facilità di pulizia potrebbe essere un falso mito in quanto l’altezza da terra minima del sistema sifone è 7cm e mediamente una scopa è 9/12cm; oltre alla scomodità nelle necessarie operazioni di spolvero delle cavità inferiori.

Il sanitario a filo muro aderendo sia a parete che a terra, è la versione tipologica più moderna della diade wc/bidet, ultima evoluzione delle versioni precedenti. Inoltre, non avendo spazi inaccessibili oltre a nascondere le tubature, è quello più pratico e facile da pulire.

WC con BRIDA o RIMLESS?
La brida è il bordo interno del wc da cui esce l’acqua dello scarico, dove si crea uno spazio nascosto, ricettacolo di sporco e batteri. Dalla brida cola l’acqua che origina, col deposito del calcare, delle macchie bianche o giallastre.

I wc senza brida (rimless) sono quelli dove il sistema di scarico distribuisce l’acqua in modo uniforme lungo la superficie interna del vaso, eliminando i punti nascosti così da rimuovere meccanicamente lo sporco. Inoltre, i sistemi senza brida, soprattutto per quelle aziende sensibili agli studi sulla dinamica dei fluidi, garantiscono massima igiene, maggiore silenziosità e riduzione del consumo d’acqua.

BIDET si o BIDET no?
Il comma 3 dell’art 7 del Decreto Ministero della Sanità 5 luglio 1975 tuttora vigente, obbliga “Per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.” Quindi, in almeno un bagno di casa, il bidet è obbligatorio.

L’utilizzo del bidet sembrerebbe un’azione naturale eppure, come ci si siede sul bidet? Dalle origini di questo sanitario comprendiamo il suo uso: a cavalcioni preferibilmente con lo sguardo rivolto verso la rubinetteria così da favorire lo scorrere dell’acqua dalla parte anteriore alla parte posteriore, impedendo che germi o batteri dell’apparato intestinale raggiungano l’apparato urinario. Causando infezioni pericolose.

Per i bagni oltre al principale presente in casa, ove non vi è spazio per il bidet o dove si ha la necessità di una soluzione salvaspazio, le alternative sono due:
- Bidet integrato nel Wc: combina le funzioni del bidet e del wc in un unico apparecchio, disponibile anche in versione elettronica.

- Idroscopino: soluzione semplice e versatile, composta da un tubo flessibile con una doccetta con getto d’acqua regolabile, installata in prossimità del wc.

Quali sono i sanitari facili da pulire?
La facilità di pulizia è determinata da una smaltatura di qualità che previene la formazione di macchie, striature e cattivi odori (dove presente smalto inconsistente, la ceramica assorbe), da una forma fluida e lineare che permette alle operazioni di pulizia di raggiungere facilmente tutto il perimetro e dall’assenza di brida che garantisce assenza di ristagni.

Alcune aziende propongono un trattamento di superficie ad effetto vetrificante inattaccabile e inalterabile, con proprietà antimicrobiche per la presenza nello smalto di ioni d’argento e/o titanio.
Differenza tra sanitari low cost ed expensive?

“E che credi, che il papa non si scarichi il ventre come un bifolco? O che la duchessa non riempia la latrina al pari della più umile serva? Ah, se gli uomini ricordassero ciò che fanno al mattino in solitudine, avrebbero meno superbia nel resto del giorno.”
(P. Aretino)
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