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BONUS RISTRUTTURAZIONE 2026: 50% fino al 31 dicembre 2026. Cosa succede nel 2027?

Bonus Ristrutturazione: 50% nel 2026, 36% nel 2027. Conviene anticipare i lavori?

Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus: nel 2026 detrazione fino al 50%, dal 2027 prevista la riduzione al 36%. Vediamo cosa cambia e quando conviene ristrutturare.

Se stai pensando di ristrutturare casa nei prossimi mesi, c’è una data che merita attenzione:

31 dicembre 2026

Non perché da gennaio scompariranno improvvisamente tutti i Bonus Casa e nemmeno perché sia già certo che le agevolazioni verranno ridotte. Il motivo è più semplice: secondo la normativa oggi in vigore, dal 1° gennaio 2027 Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus diventeranno meno convenienti.

Per tutto il 2026, infatti, le aliquote sono state confermate nella misura del:

  • 50% per l’abitazione principale, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge;
  • 36% negli altri casi.

Dal 1° gennaio 2027, se nel frattempo non verrà approvata una nuova proroga, le percentuali scenderanno rispettivamente:

  • dal 50% al 36% per l’abitazione principale;
  • dal 36% al 30% per gli altri immobili.

La proroga delle aliquote più favorevoli per tutto il 2026 è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che prevede invece per il 2027 il ritorno al 36% e al 30%; ma c’è un secondo elemento, molto meno conosciuto, che può incidere sul beneficio fiscale effettivo: per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 €uro, infatti, dal 2025 esiste anche un limite generale alle spese ammesse alle detrazioni fiscali, calcolato in funzione del reddito e del numero di figli.

Quindi oggi sapere soltanto che “il Bonus Ristrutturazione è al 50%” può non essere sufficiente. Vediamo perché

Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus 2026: quali sono le aliquote?

Partiamo da ciò che sappiamo con certezza; per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026, la situazione può essere sintetizzata così:

La stessa struttura, con le relative condizioni e i differenti massimali previsti per i singoli interventi, riguarda sia il Bonus Ristrutturazioni sia l’Ecobonus.

Per il Bonus Ristrutturazioni rimane il limite massimo di spesa di 96.000 €uro per unità immobiliare.

Attenzione, però, a un’espressione che viene spesso utilizzata impropriamente: si parla comunemente di “50% sulla prima casa”, ma la norma fa riferimento all’abitazione principale e richiede che la spesa sia sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile adibito ad abitazione principale.

Non è quindi sufficiente che l’immobile sia genericamente una “prima casa” nel senso utilizzato, per esempio, ai fini delle agevolazioni sull’acquisto.

Cosa succederà ai Bonus Casa dal 1° gennaio 2027?

Se non interverranno modifiche con la prossima Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2027 le aliquote scenderanno.

Per l’abitazione principale:

dal 50% al 36%.

Per gli altri immobili:

dal 36% al 30%.

se non interverranno modifiche.

Perché proprio in queste settimane si sta aprendo il confronto sulla prossima manovra.

Lo stesso viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha evidenziato come sia allo studio la possibilità di confermare anche per il prossimo anno l’attuale assetto dei Bonus Casa, con il 50% sull’abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, anche se il problema è trovare le risorse necessarie in ragione dell’andamento dei conti pubblici e dalla possibilità di reperire le relative coperture finanziarie.

Quindi oggi abbiamo una situazione molto precisa:

  • la riduzione nel 2027 è già prevista dalla legge;
  • la proroga del 50% e del 36% è un’ipotesi allo studio, non ancora una norma approvata.

Ed è questa distinzione che dovrebbe guidarti per decidere quando ristrutturare.

Quanto vale davvero la differenza tra il 50% e il 36%?

Quattordici punti percentuali su una ristrutturazione completa, possono trasformarsi in diverse migliaia di euro. Facciamo qualche esempio volutamente semplice, riferito a un’abitazione principale e senza considerare, per il momento, gli eventuali limiti legati al reddito.

Naturalmente la detrazione viene poi normalmente suddivisa nelle quote annuali previste dalla legge e il contribuente deve avere un’IRPEF sufficiente per poterle effettivamente utilizzare; ma gli esempi fanno capire perché la data del pagamento possa avere un peso significativo nella programmazione di una ristrutturazione.

Ma il 50% non è uguale per tutti: attenzione ai redditi superiori a 75.000 €uro

Ed eccoci alla parte probabilmente meno conosciuta delle nuove regole fiscali: dal 2025 è entrato in vigore il limite complessivo alle spese ammesse alle detrazioni per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 €uro che considera due ulteriori elementi:

  • il reddito complessivo del contribuente;
  • il numero di figli fiscalmente rilevanti presenti nel nucleo familiare.

La norma stabilisce innanzitutto due importi base:

Questi importi vengono poi moltiplicati per un coefficiente legato alla composizione familiare:

Applicando questi coefficienti agli importi base, otteniamo il seguente quadro.

Questi numeri meritano però di essere interpretati correttamente in quanto

4.000, 7.000 o 14.000 €uro non sono la detrazione che si riceve

Gli importi appena indicati non rappresentano il bonus fiscale che verrà restituito al contribuente ma rappresentano il limite complessivo degli oneri e delle spese ammessi in detrazione nell’anno ai fini della disciplina dell’articolo 16-ter; solo successivamente, sulla quota di spesa fiscalmente ammessa, viene applicata la percentuale prevista per quella specifica detrazione.

Inoltre, questo plafond non riguarda soltanto la ristrutturazione della casa: è un limite generale all’interno del quale possono concorrere anche altre spese detraibili soggette alla disciplina; sono invece previste alcune esclusioni, tra cui, per esempio, le spese sanitarie; sono inoltre escluse dal nuovo limite le rate relative a interventi edilizi le cui spese siano state sostenute fino al 31 dicembre 2024.

E per una ristrutturazione come funziona per un contribuente con reddito superiore ai 75.000 €uro?

Le detrazioni per ristrutturazione non vengono utilizzate tutte nell’anno nel quale si sostiene la spesa ma ripartite in 10 quote annuali. Per le spese soggette al nuovo limite previsto, nel calcolo del plafond annuale rilevano le rate di spesa riferite a ciascun anno e non l’intero importo pagato per la ristrutturazione.

In assenza di altre spese che incidano sul plafond, il nuovo limite generale potrebbe quindi assumere rilievo perché i 7.500€uro di quota virtuale detraibile annualmente devono confrontarsi con il plafond disponibile di 4.000 €uro. Questo è l’importo annuale effettivo ammesso alla detrazione.

L’esempio serve soprattutto a comprendere che bisogna verificare anche:

  • il proprio reddito;
  • la composizione familiare;
  • le altre spese detraibili sostenute;
  • le quote annuali delle spese pluriennali;
  • la propria effettiva capienza fiscale.

Per questo, soprattutto in presenza di redditi elevati e lavori importanti, il calcolo dovrebbe essere verificato con il proprio commercialista o consulente fiscale prima di assumere decisioni economiche.

Quindi i limiti di spesa del Bonus Ristrutturazioni e dall’Ecobonus non valgono più?

Valgono ancora, sono semplicemente limiti diversi, che non devono essere confusi.

Il limite dei 96.000 €uro riguarda la quantità massima di spesa agevolabile prevista specificamente dal Bonus Ristrutturazioni per ciascuna unità immobiliare, i limiti che variano dai 15.000 €uro ai 200.000 €uro riguardano la quantità massima di spesa agevolabile prevista specificamente dall’Ecobonus.

Il limite previsto al plafond massimo detraibile annualmente riguarda invece l’ammontare complessivo delle spese ammesse alle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori ai 75.000 euro.

I due meccanismi seppur distinti operano insieme, in termini molto semplici:

  • primo limite: quanto dell’importo della ristrutturazione/riqualificazione energetica può teoricamente beneficiare del Bonus;
  • secondo limite: quanto delle spese detraibili può effettivamente concorrere alle detrazioni annuali in funzione del reddito e del coefficiente famigliare.

Conviene allora ristrutturare entro il 31 dicembre 2026?

La risposta corretta non è:

“Sì, perché il bonus finisce.”

Difatti il bonus, secondo la normativa vigente continua anche nel 2027. Il punto è che potrebbe diventare meno conveniente, perciò la domanda da porsi è un’altra:

la ristrutturazione è già necessaria o programmata?

Se la risposta è no, non ha molto senso affrontare lavori soltanto per ottenere una detrazione fiscale: spendere 50.000 €uro per recuperarne fiscalmente una parte significa comunque averne spesi 50.000; il Bonus dovrebbe aiutare una decisione che ha già una sua ragione economica, tecnica o abitativa.

Se invece stai già pensando di ristrutturare perché hai acquistato una casa da rifare, gli impianti sono ormai vecchi, gli ambienti devono essere ridistribuiti oppure la tua abitazione non risponde più alle tue esigenze, allora il calendario fiscale acquista una rilevanza concreta, perché a quel punto non stai decidendo se ristrutturare ma stai decidendo:

quando sostenere una spesa che avevi già previsto.

Devo terminare tutti i lavori entro il 31 dicembre 2026?

No, ed è questo uno degli equivoci più frequenti; per le persone fisiche, ai fini dell’individuazione dell’anno della spesa, assume rilievo il cosiddetto criterio di cassa: conta quando viene effettuato il pagamento, nel rispetto naturalmente di tutti gli altri requisiti previsti per ottenere l’agevolazione.

Una ristrutturazione può quindi iniziare nel 2026 e continuare nel 2027 ma, se le aliquote dovessero effettivamente cambiare, i pagamenti effettuati nei due anni potrebbero beneficiare di percentuali differenti

Facciamo un esempio puramente teorico, casa di proprietà nonché abitazione principale:

Attenzione: anticipare i pagamenti non significa pagare tutto in fretta

Sapere che dal 2027 la percentuale potrebbe ridursi non dovrebbe trasformare dicembre in una corsa ai bonifici; una ristrutturazione deve avere una propria coerenza. Devono essere corretti e coordinati:

  • progetto;
  • eventuale pratica edilizia;
  • contratto;
  • fatture;
  • pagamenti;
  • stati di avanzamento;
  • adempimenti fiscali;
  • documentazione tecnica.

Anticipare indiscriminatamente somme soltanto per tentare di bloccare una determinata percentuale può essere una scelta sbagliata: meglio prima verificare che l’intervento sia realmente agevolabile e che il tu possieda tutti i requisiti richiesti, perché il problema più serio non è perdere punti di detrazione ma scoprire dopo aver pagato che quella spesa non poteva essere detratta come si pensava.

Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus 2026 e 2027: domande e risposte

Quanto è il Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus nel 2026?

Nel 2026 la detrazione ordinaria è del 36%. Viene elevata al 50% quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Quanto sarà il Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus nel 2027?

Secondo la normativa attualmente in vigore, nel 2027 la detrazione sarà del 36% sull’abitazione principale e del 30% negli altri casi.

Il Bonus Ristrutturazione al 50% sarà prorogato nel 2027?

Al settembre 2026 non è ancora possibile affermarlo. Il mantenimento delle aliquote 50%-36% è allo studio, ma dipende anche dalle risorse che potranno essere reperite con la prossima manovra.

Chi ha un reddito superiore ai 75.000 €uro perde il Bonus?

No. Non viene eliminato il Bonus e non cambia automaticamente la sua percentuale. Per questi contribuenti opera però anche il limite complessivo alle spese ammesse alle detrazioni, determinato in funzione del reddito e del numero di figli a carico.

Qual è il plafond massimo detraibile annualmente per chi ha un reddito superiore ai 75.000 €uro?

L’importo base è di 14.000 €uro per redditi superiori a 75.000 e fino a 100.000 €uro e di 8.000 €uro per redditi superiori a 100.000 €uro. L’importo deve essere moltiplicato per un coefficiente familiare pari a 0,50, 0,70, 0,85 oppure 1.

Per la ristrutturazione si considera tutta la spesa nel limite dei redditi superiori a 75.000 €uro?

Per gli interventi edilizi la cui detrazione viene ripartita in più anni, ai fini del nuovo limite rilevano le rate di spesa riferite a ciascun anno. Le rate relative a spese edilizie sostenute entro il 31 dicembre 2024 sono invece escluse dal nuovo meccanismo.

Devo finire i lavori entro il 31 dicembre 2026 per avere il 50%?

Non necessariamente. Per le persone fisiche assume normalmente rilievo l’anno nel quale viene sostenuta la spesa. I lavori possono quindi proseguire nel 2027, ma i pagamenti effettuati nei diversi anni potrebbero essere soggetti alle aliquote vigenti nei rispettivi periodi.

Conviene ristrutturare casa nel 2026 invece che nel 2027?

Se la ristrutturazione è già necessaria o programmata, nel 2026 esiste oggi la certezza di aliquote più elevate rispetto a quelle previste dalla normativa per il 2027. Ciò non significa che sia opportuno ristrutturare unicamente per ottenere il Bonus: la convenienza deve essere valutata considerando lavori, costi, reddito, capienza fiscale e situazione personale.

In conclusione

Oggi chi deve ristrutturare casa ha davanti una situazione abbastanza particolare; da una parte sappiamo già cosa prevede la legge:

50% sull’abitazione principale e 36% negli altri casi fino al 31 dicembre 2026.

Dal 1° gennaio 2027:

36% sull’abitazione principale e 30% negli altri casi.

Dall’altra sappiamo che il Governo sta valutando una nuova proroga delle aliquote attuali; quello che ancora non sappiamo è se verranno trovate le risorse necessarie per approvarla ed inoltre, per chi ha redditi superiori a 75.000 €uro, bisogna aggiungere un ulteriore livello di verifica: il limite complessivo alle spese detraibili e i relativi coefficienti familiari.

Di conseguenza, stabilire quanto una ristrutturazione permetta realmente di recuperare fiscalmente richiede oggi di mettere insieme almeno quattro elementi:

  • tipo di intervento;
  • aliquota applicabile;
  • reddito del contribuente;
  • coefficiente familiare.

Il Bonus rimane quindi un’opportunità importante, ma va calcolato prima, non scoperto dopo.

Per approfondire: nel nostro precedente articolo “Ristrutturare e riqualificare casa: Bonus fiscali 2026” (https://scatigna.com/ristrutturare-e-riqualificare-casa-bonus-fiscali-2026/) abbiamo analizzato in maniera completa le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, gli interventi agevolabili, i requisiti e gli adempimenti necessari. Questo articolo sarà aggiornato quando saranno definite le regole della Legge di Bilancio 2027.

«In questo mondo nulla è certo, tranne la morte e le tasse.»

(Benjamin Franklin)

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narcisio donde
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Vogliamo ringraziare l'Architetto Gianfranco Scatigna per la sua professionalità e coerenza nella ristrutturazione del nostro appartamento. Eravamo molto scettici se eseguire la ristrutturazione completa o parziale e abbiamo deciso di affidarci all'Impresa Scatigna s.r.l, da subito l'Architetto Gianfranco è venuto da noi, ci ha posto domande per capire cosa realmente nol avremmo voluto e alla base delle informazioni ottenute ha elaborato un progetto di intervento per noi eccezionale con il giusto costo di lavorazione, premetto che la nostra è stata una ristrutturazione totale, dai pavimenti, all'abbassamento di una parte del soffitto corridolo, all'impianto elettrico e idrico, con nuovo punto di utilità ricavato nel ex ripostiglio ora adibito a piccola lavanderia. Dobbiamo dire che già dal primo consulto, alla successiva redazione del prospetto costi, alle scelte delle varie soluzioni da poter porre in atto, alla scelta dei materiali e delle successive finiture, ci ha fatto sentire il profumo della * nuova" nostra abitazione. Lo staff che ha lavorato per noi, da Gianfranco a Valentina che ci ha supportato in tutto e per tutto per le nostre necessità dalla scelta dei materiali e loro posa come se fosse la sua abitazione, al geometra Andrea che ha seguito costantemente tutte le fasi di cantiere e lavoro, al Preciso e insuperabile capomastro lAN, a Valter per la parte idraulica, a Ermanno che ha curato tutta la parte elettrica, e tutti coloro che si sono resi molto disponibili e professionali nel loro lavoro eseguito, da segnalare anche la cura che l'impresa ha avuto nelle parti di passaggio condominiale per arrecare il meno possibile disturbo agli altri condomini . A conclusione di questo impegnativo percorso, dobbiamo senza ombra di dubbio ringraziare di tutta cuore, tutto lo Staff dell'impresa Scatigna S.r.l. per la loro professionalità ma soprattutto da evidenziare la loro grande UMANITA' e signorilità nelle loro competenze. Grazie Narcisio e Liliana
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Massimo Brignole
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Abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento dove trasferirci; la disposizione degli spazi era di nostro gradimento ma volevamo rinnovare tutto, dai pavimenti agli impianti e contemporaneamente studiare un nuovo arredamento. Abbiamo pensato da subito di avvalerci del servizio ‘chiavi in mano’ per scrollarci di dosso preoccupazioni, impegni e rischi del cercare, ingaggiare e coordinare singoli professionisti; e qui ne servivano parecchi: architetto per consigli su arredi, materiali, illuminazione, impianti ecc., muratori, piastrellisti, parchettisti, tappezzieri, idraulici, elettricisti, posatori, imbianchini…. Valutando le diverse offerte sul mercato, è emersa da subito la completezza dell’offerta dello studio Scatigna, la pluriennale esperienza e, importantissimo elemento a nostro avviso, professionisti facenti parte dello studio, non ‘terzisti’. Sin dal primo incontro abbiamo potuto percepire grande capacità di ascolto e siamo stati accompagnati per mano nella scelta delle soluzioni, dei materiali, colori ecc. Il preventivo è dettagliatissimo e prevede la possibilità di optare per materiali diamond, gold, silver fino a smart, meno costosi ma sempre di primarie aziende del settore (Rab, Novellini, Marazzi ecc.). Siamo partiti con i lavori e anche qui le nostre preoccupazioni sono state subito tacitate: calendario lavori rigoroso e rispettato nei tempi, molta attenzione nella protezione delle parti comuni del condominio tanto che non ci si accorgeva di un cantiere in corso. Mano a mano venivamo aggiornati sull’andamento del cantiere e proposte soluzioni in linea con le problematiche emerse durante i lavori (trattamento intonaco irregolare, brillante soluzione per l’impianto di condizionamento, giusto per fare qualche esempio). Abbiamo vissuto questo periodo con zero pensieri, ci siamo concentrati nel cercare i soprammobili che volevamo, i quadri, gli accessori in genere, divertendoci a girare mezza Italia tra artigiani per il divano ed antiquari per il resto. Mentre eravamo in vacanza avevamo la mente libera, costantemente aggiornati sul regolare procedere dei lavori, ogni telefonata del nostro Tutor era un piacere perché ci faceva ‘vivere’ i lavori senza le relative preoccupazioni ed incombenze. Abbiamo anche apprezzato la capacità dello Studio Scatigna di occuparsi di elementi ‘accessori’ quali la pulizia finale dell’appartamento, imbiancatura e posa resina nel box, installazione lampadari; aspetti secondari ma comunque necessari che ci sono stati sgravati dal cercare il professionista, organizzare il tutto ecc. La qualità dei materiali (piatto doccia, sanitari, mobili bagno, rubinetterie, impianto elettrico, pavimenti, rivestimenti, climatizzatore, porte interne ecc.) e la posa/installazione sono eccellenti, in linea con le più alte aspettative. Ora che siamo giunti alla fine di questa avventura ci mancheranno gli incontri con l’Architetto e la serenità con cui abbiamo vissuto questo percorso, tanto che viene voglia di ricominciare! I consigli che diamo a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo sono pochi ma dati con passione: 1) affidatevi ad un bravo professionista con esperienza che non subappalti i lavori; 2) al primo incontro guardate negli occhi l’interlocutore, ascoltatene la voce, capirete se racconta una storia che piace ai clienti o se invece sa (e farà) quello che dice. 3) ricordatevi che porre come priorità il risparmio è un errore (e ve lo dice un genovese…) perché il costo di stress, lavori sbagliati, tempi non rispettati o materiali scadenti è di gran lunga superiore a quello che può sembrare; 4) ci mettiamo la faccia, con lo Studio Scatigna spenderete al meglio ogni minuto di tempo ed ogni euro. Mariangela e Massimo
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Ci siamo affidati all'architetto Scatigna perché conoscevamo già la sua impresa, molto apprezzata nella nostra zona e sinonimo di qualità e affidabilità. Non siamo rimasti delusi: fin dall'inizio l'architetto si è dimostrato estremamente disponibile ed esaustivo nelle spiegazioni. Dopo i primi incontri, ci è stato presentato un preventivo chiaro e dettagliato, che è rimasto invariato fino al termine dei lavori. Valentina, l'architetto che ci ha guidato nella scelta dei materiali e che ha supervisionato ogni fase del cantiere, è sempre stata presente e ha coordinato tutto con precisione, sollevandoci da qualsiasi preoccupazione. Gli operai hanno eseguito i lavori con grande accuratezza, senza arrecare disturbo al condominio e mantenendo pulite le aree comuni. Siamo molto soddisfatti del risultato finale: ogni dettaglio è stato curato con attenzione e siamo certi che durerà nel tempo. Ci siamo trovati così bene che abbiamo consigliato la stessa impresa anche a mio padre, che doveva effettuare dei lavori di ristrutturazione.
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Tramite conoscenza mi sono rivolto all' Architetto per rifare tutta la parte del terrazzo con relativa impermeabilizzazione con qualche altro lavoro di contorno. Solo la parte burocratica iniziale rimane un tanto articolata, dovuta anche al fatto che purtroppo per mio lavoro non sono spesso al pc; ma alla partenza dei lavori tutto si è svolto senza problemi e nei tempi prestabiliti. I lavori sono stati curati nei particolari e eseguiti con competenza dai dipendenti che si alternavano nelle varie fasi, riprendendo anche particolari fatti male a suo tempo, con nuovi materiali più performanti. Sicuramente mi rivolgerei di nuovo a loro per eventuali lavori. Grazie ancora
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Alberto Pasanisi
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Mi sono rivolto all'Architetto Scatigna perché già conoscevo la società e le ottime referenze. Tutto è stato perfetto. Dalla prima analisi dei bisogni che ha permesso di definire un progetto perfettamente adatto alle esigenze, fino alla scelta accurata delle finiture, dei colori, degli arredi, all'esecuzione dei lavori. La cura del dettaglio nella fase di progettazione è stata eccezionale. Quando i lavori sono iniziati, conoscevo esattamente il risultato, le tempistiche ed il budget. Lavori rapidi, realizzati benissimo, rispetto del planning, aggiornamenti continui, con una tutor disponibile e attenta. La preparazione della documentazione tecnica e amministrativa, la richiesta dei permessi e autorizzazioni varie è stata svolta perfettamente, senza che dovessi preoccuparmene. Idem per la certificazione fiscale! Insomma, un "chiavi in mano" perfetto, con un vero progetto architettonico, tanti consigli utili, un accompagnamento totale che mi ha reso semplice un periodo solitamente complicato come quello dei lavori in casa. Consiglio vivamente Scatigna a tutti coloro che vogliono ristrutturare casa!!! Semplicemente, GRAZIE!
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Elena Uboldi
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Ci siamo rivolti all’Architetto Scatigna dopo aver letto le eccellenti recensioni e … dobbiamo dire … che la scelta è stata davvero azzeccata. Siamo stati seguiti passo dopo passo durante tutto il percorso di ristrutturazione completa del ns appartamento, senza mai sentirci abbandonati. Tutti i lavori eseguiti sono stati certificati Un doveroso Grazie ….. …. all’Architetto che ci ha guidato nelle fasi iniziali di progettazione, ci ha ispirato fiducia e serietà fin dal primo incontro. Ci ha consigliato con precisione e molta preparazione sull’aspetto delle detrazioni fiscali … a Valentina che ci ha seguito, chiarito qualsiasi dubbio o incertezza, consigliato e aiutato nelle scelte dei materiali e nella nuova disposizione dell’appartamento … al capocantiere e a tutte le persone che hanno lavorato e che hanno portato a termine un lavoro davvero eccellente Con loro nulla è lasciato al caso, consigliati al 100% Elena
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Graziella Diodovich
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Ottima azienda, prodotti,assistenza e tempistica Unico lato negativo non si riesce a mettersi in contatto/parlare con amministrazione
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Celestino Malerba
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Per la ristrutturazione della nostra casa ci siamo affidati all'Architetto Scatigna, leggendo le ottime recensioni. Non ci siamo pentiti della scelta anzi,la professionalità dell'Architetto e di tutto il suo Staff è qualcosa di unico. Siamo stati seguiti e consigliati passo dopo passo. Soddisfatti del lavoro finale eseguito nei tempi e senza nessuna brutta sorpresa se non quelle belle, ringraziamo tutti dall'Architetto a Valentina, Federica, il Geometra, tutti gli operai e i professionisti intervenuti, con loro nulla è lasciato al caso. Per la ristrutturazione della vostra casa affidatevi a veri professionisti del settore.
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giovanna coniglio
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Nel 2019/2020 ci siamo affidati all'architetto Scatigna per la ristrutturazione interna della nostra nuova casa, dire che ci siamo trovati bene è riduttivo, professionalità, qualità e competenze tutte di alto livello. Successivamente la parte esterna l'abbiamo affidata ad un'altra società che però si sta rivelando non professionale, in quanto i lavori svolti nn sono stati effettuati a regola d'arte. Oggi a distanza di due anni ci troviamo con problemi abbastanza importanti. Ci siamo rivolti per un consulto tecnico con Scatigna, da professionista, ci ha dato i consigli utili per risolvere la problematica anche se il lavoro nn è stato svolto da lui, senza richiedere un compenso. Avevamo scelto un altra impresa in quanto pensavo che il lavoro da svolgere all'esterno fosse semplice anche per un'impresa più piccola e meno strutturata, ci sbagliavamo, perché la professionalità e la competenza fanno la differenza anche in lavori apparentemente semplici.

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